Mare-Monti: il cantiere sconfina nella riserva naturale

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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OGGI IL SEQUESTRO DEL CANTIERE.
PENNE. Il cantiere della strada cosiddetta Mare-Monti ha iniziato inaspettatamente ad interessare un'area all'interno del confine della storica Riserva Naturale Regionale e Oasi del WWF del Lago di Penne, interessandone la fascia di protezione esterna.
Sabato scorso, l'associazione ha effettuato un sopralluogo sul cantiere rilevando il fatto.
«Il WWF», dichiara Dante Caserta, presidente, «è esterrefatto per quanto accaduto, visto che nessuno aveva avvertito la riserva del fatto che i lavori avrebbero interessato direttamente l'area protetta. Abbiamo intanto chiesto l'immediato blocco delle attività all'interno dell'Oasi. L'associazione ora si sta attivando per consultare tutti gli atti del progetto e valutare le azioni da porre in essere al fine di evitare danni ad una delle Riserve Naturali più famose d'Italia. Da un primo e rapido esame della documentazione sembrerebbe che parte del tracciato della strada Mare-Monti correrebbe per diverse centinaia di metri all'interno della fascia di protezione esterna che è parte a tutti gli effetti dell'area protetta e in cui il Piano di Assetto Naturalistico vigente non prevede strade. Se questa notizia sarà confermata dagli approfondimenti in corso il WWF provvederà ad avanzare un esposto alla Magistratura poichè è del tutto chiaro che in nessuna riserva può essere autorizzata la realizzazione di una strada».

20/02/2008 12.23

OGGI IL SEQUESTRO DEL CANTIERE.

PESCARA. Un chilometro e mezzo circa della strada statale 81, la cosiddetta mare-monti, e' stata sequestrata questa mattina dal Corpo forestale dello Stato.
Sulla strada statale, la Piceno Aprutina, tra contrada Blanzano di Penne e Passo Cordone (Loreto Aprutino), sono in corso dei lavori di adeguamento, disposti dall'Anas e affidati alla ditta Toto. Secondo la Forestale, intervenuta con il Nucleo investigativo e il comando stazione di Penne (Pescara), non si sarebbe tenuto conto della zona di rispetto dell'oasi naturalistica del Lago di Penne, che sarebbe stata invasa nonostante l'autorizzazione lo vietasse.
Nella zona c'e' anche un sito archeologico.

26/02/2008 13.50

«L'intervento non era stato autorizzato dall'area protetta che anzi non era mai stata interessata nella fase di approvazione del progetto.
Quanto accaduto era stato immediatamente segnalato alle Autorità competenti ed agli organi di polizia. Il WWF» ha detto il presidente Dante Caserta, «apprezza quindi l'intervenuto sequestro di questa mattina perché ha ristabilito il rispetto della normativa vigente in materia di aree naturali protette. È incredibile che qualcuno abbia potuto pensare di violare così apertamente la legge all'interno di un'area protetta del WWF, riconosciuta come riserva regionale dalla Regione Abruzzo e da questa considerata un modello gestionale».
26/02/2008 17.23