Bullismo: picchiava ragazzini per prendere soldi, arrestato

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Per mesi ha perseguitato e malmenato dei ragazzini che si radunavano nei pressi di una pizzeria sulla strada parco. Questa mattina per Fabio Pesante, 19 anni, sono scattate le manette.
Un'altra storia di bullismo a Pescara finita con l'arresto. Dopo il bullo dell'Istituto Volta è il turno di un altro 19enne che aveva preso di mira alcuni tredicenni. Questa volta, però, i carabinieri, sono intervenuti prima che si arrivasse a percosse pesanti e gravi come quelle accadute nella scuola.
Le molestie andavano avanti ormai da parecchie settimane e la svolta è arrivata solo quando alcune vittime hanno deciso di raccontare quello che stava accadendo.
Mesi di prevaricazioni, dispetti, imposizioni e anche botte.
I ragazzini si sono fatti coraggio e hanno capito che parlando con gli adulti forse la situazione si poteva risolvere.
Le indagini dei carabinieri di Pescara sono partite alla fine di gennaio, proprio a seguito della denuncia di alcuni genitori dei ragazzini infastiditi da Pesante.
Alle mamme e ai papà, infatti, è spettato il compito di raccontare ai militari quello che i loro figli stavano subendo.
Il gruppo preso di mira era una comitiva composta da giovanissimi, tutti di eta' compresa tra i 12 e i 13 anni.
Loro si incontravano di pomeriggio lungo la strada parco, ma non sempre trascorrevano giorni tranquilli.
A volte, infatti, arrivava Fabio, quel ragazzo più grande di loro che li infastidiva e li prendeva di mira.
Secondo il loro racconto, i vari componenti venivano presi a calci e pugni dal giovane bullo.
Il suo obiettivo variava di volta in volta: alcuni giorni voleva che gli consegnassero tutti i soldi che avevano in tasca, altri giorni erano i ragazzini che gli dovevano andare a comprare le sigarette.
In alcuni casi, hanno raccontato i carabinieri, Pesante li ha picchiati per motivi banalissimi: talvolta voleva le biciclette delle sue vittime oppure non gradiva il berretto da tifoso di qualche ragazzino,
per il richiamo a una determinata squadra di calcio.
A seguito di questi episodi alcuni giovani hanno perfino rinunciato a frequentare la comitiva, poi si sono fatti coraggio e hanno capito che denunciando si poteva risolvere il problema, come aveva fatto il minorenne dell'istituto Volta preso di mira dal bullo di turno.
Pesante, che ha precedenti penali alle spalle, questa mattina è stato arrestato e rinchiuso in carcere.
20/03/2008 10.32