Aca-Considan, primo round: sospeso decreto ingiuntivo. Ed è sempre crisi idrica…

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA-CHIETI. Il Tribunale Civile di Pescara ha ufficialmente concesso, venerdì 15 febbraio, la sospensiva al decreto ingiuntivo notificato lo scorso 11 gennaio dal Considan di Montesilvano all’Aca per il presunto mancato pagamento di alcune fatture.

«Il giudice», ha spiegato il presidente dell'Aca Bruno Catena, «ha emanato un primo provvedimento di tipo sospensivo a favore dell'Aca accogliendo la nostra opposizione al decreto ingiuntivo notificatoci dal Considan l'11 gennaio scorso per il presunto mancato pagamento di alcune fatture. Nell'opposizione, i nostri legali hanno ricostruito i rapporti intercorsi in questi ultimi mesi tra Aca e Considan, vicenda nella quale si evince chiaramente che l'Aca non è assolutamente debitrice del Considan, bensì è creditrice per circa 400 mila euro».
La decisione del Tar «ha segnato un punto a favore dell'Azienda – ha proseguito il presidente Catena -, ma per la chiusura reale della querelle dovremo attendere la sentenza definitiva del Tribunale di Pescara. Mi spiace dover purtroppo ribadire che il Considan gestisce illegittimamente almeno da luglio scorso il depuratore di Montesilvano e che l'Aca fin dall'inizio della disputa è stata disponibile a risolvere la questione, sempre nel rispetto delle leggi e delle normative vigenti in materia. Leggi e normative alle quali farà sempre riferimento anche quando la gestione del depuratore passerà finalmente alla nostra azienda».
In merito al futuro degli attuali dipendenti del Considan, «l'Aca ovviamente potrà assorbire tutti i soggetti che già oggi si occupano della gestione dell'impianto e dell'intero sistema idrico-integrato – ha puntualizzato il presidente Catena -. Vero è che il Consorzio di Montesilvano si occupa anche di altri settori, come la cura del verde pubblico, gestione del centro sportivo Trisi ed altro, dipendenti che difficilmente potranno trovare una collocazione nell'Aca che, evidentemente, non ha il compito di curare aiuole o giardini, come ben sa il sindaco di Montesilvano Cordoma. Sarà invece massimo l'impegno dell'Aca per garantire un tranquillo svolgimento dell'imminente stagione balneare, avviando anche il progetto di ampliamento del depuratore. Ma, anche in questo caso, il sindaco Cordoma, non può pretendere miracoli: ricordo che siamo già alla seconda metà di febbraio, la stagione balneare comincerà fra tre mesi e di fatto il depuratore è ancora affidato al Considan. Tralasciando comunque le sterili polemiche politiche, ricordo che l'Aca non ha mai affamato utenti o dipendenti del Considan: solo l'intervento (non dovuto come peraltro si evince anche dalla richiamata sentenza del Tribunale) dell'Azienda che presiedo ha infatti permesso ai dipendenti del Consorzio di incassare le ultime tredicesime, appena un mese e mezzo fa».

Intanto si fa sempre più pesante la situazione della carenza idrica che quest'anno dall'estate ad oggi -si potrebbe dire- non ha mai avuto fine. E le cose potrebbero peggiorare con l'arrivo nuovamente del caldo. La poca pressione nelle tubature crea disagi alle zone alte di molte città e paesi della Val Pescara da Montesilvano a Francavilla.
Da un paio di giorni l'Aca ha chiesto all'acquedotto teramano del Ruzzo di aumentare la portata di acqua potabile che quotidianamente viene erogata all'Azienda.
Attualmente l'acquedotto eroga all'Aca circa 185-190 litri di acqua potabile al secondo che vanno ad asservire soprattutto i comuni di Silvi, Montesilvano e Città Sant'Angelo. La richiesta di aumento della portata idrica è stata inoltrata al Ruzzo per permettere ai tecnici Aca di creare un equilibrio idrico tale da evitare che nel futuro i residenti di tali comuni possano risentire di disagi.
E riprenderanno oggi, lunedì 18 febbraio, i lavori dell'Aca a Cappelle sul Tavo per il ripristino della conduttura dell'acqua potabile sventrata sabato pomeriggio dalla ruspa di un mezzo meccanico.

18/02/2008 9.55