Cercavano gli albanesi della rissa, trovano spacciatori e 1,800 gr di eroina

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Nuovi arresti per droga a Pescara. Ieri sera la squadra mobile ha fermato in Piazza Salotto e condotto in carcere quattro persone, due albanesi e due rumeni. Si tratta, secondo la ricostruzione della squadra mobile, di persone «altamente pericolose», che vivevano indisturbatamente in pieno centro, in uno stabile prestigioso senza un contratto regolare.
La polizia si stava muovendo alla ricerca dei responsabili della rissa di sabato scorso in pieno centro e sono arrivati dritti dritti alla casa di alcuni spacciatori.
Una delle persone arrestate ieri sera, infatti, era già indagata per la rissa avvenuta sette giorni fa tra un gruppo di italiani e un gruppo di albanesi.
Si tratta di Orges Kulla, di 22 anni, albanese. Il giovane avrebbe partecipato alla rissa davanti al bar Berardo, e poi è scappato.
Volatilizzato in pochi istanti insieme ad altri amici, tanto che gli agenti hanno subito pensato che potessero vivere nella zona.
Ed era proprio così.
Partendo da questo elemento la mobile, coordinata da Nicola Zupo, ha concentrato le ricerche nel quartiere e ieri sera ha perquisito l'abitazione dell'albanese, dove ha trovato un chilo e 800 grammi di eroina e una pistola con caricatore e proiettili.
La droga e l'arma erano nascoste all'interno di un computer e di un peluche di San Valentino.
«Orges», ha commentato oggi Zupo, «e' una persona estremamente pericolosa» e il fatto che avesse in casa la droga e la pistola «vuol dire che rappresenta un pericolo per tutta la citta' e non solo per piazza Salotto».
Secondo Zupo e' impossibile che la presenza dei quattro stranieri in uno stabile prestigioso situato in pieno centro non abbia insospettito nessuno, eppure, ha fatto notare oggi, «nessuno ci ha segnalato questa presenza, nonostante sia chiaro che non tutti possono permettersi un appartamento in piazza Salotto. E' necessario - ha detto sempre Zupo - che qualcuno ci dia una mano».
L'appartamento perquisito non era stato affittato con regolare contratto e non c'era stata neppure la segnalazione prevista dalla legge circa la presenza degli stranieri.
Il proprietario dell'appartamento rischia una contravvenzione.
Insieme a Kulla sono finiti in carcere i suoi tre coinquilini e cioe'
il fratello Florian Kulla, 24enne, e due donne rumene, Simona Munteanu, di venti anni, e Simona Baciu, 19enne, tutti incensurati e con permesso di soggiorno.


16/02/2008 15.08