Montesilvano, «Ecco il nuovo simbolo che cancella il passato»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. La città riparte da un nuovo logo: «colori freschi e positivi che vogliono rivendicare la vocazione turistica della città». Il nuovo marchio di qualità è rappresentato da un quadrato «che racchiude le due anime cromatiche della città, l'azzurro del mare e del cielo e il giallo del sole». ODOARDI:«COME AVEVO ANTICIPATO: E’ DALFONSITE» - FORCONI (FN):«PER CAMBIARE OCCORRONO I FATTI» - CHIULLI (PD):«VA SEMPRE PEGGIO»
Questa mattina è stato il sindaco Pasquale Cordoma a presentarlo insieme a Silvano Console responsabile della ditta Best Service che si è occupato della sua realizzazione.
«Bisognava ricreare un logo che identificasse questa amministrazione comunale, un elemento distintivo che ci accompagnerà in tutto il nostro cammino».
Il logo, infatti, comparirà in tutte le campagne di comunicazione dell'ente pubblico programmate dai vari assessorati e, in formato mattonella, spunterà anche in "punti strategici".
Le vecchie mattonelle, infatti, con la scritta "Montesilvano cresce" volute dalla passata amministrazione verranno tutte tolte.
Non si sa ancora esattamente quante siano ma di certo non saranno più visibili e in alcuni casi rimpiazzate da quelle nuove.
La prima a scomparire sarà quella davanti all'ingresso del Comune che verrà sostituita con una mattonella "normale", uguale al resto della pavimentazione.
«Dobbiamo togliere tutti i segni di un governo cittadino che non c'è più e tagliare con il passato».

LO SLOGAN "CITTA' DAVVERO".

La frase, ha spiegato il sindaco, «è molto chiara ed esplicativa. Il marchio è gradevole e di facile memorizzazione».
Il filo conduttore, invece, è stato l'intenzione di «considerare Montesilvano come una città vera e propria, con le sue qualità e le sue attrattive. Non un dormitorio che vive all'ombra di Pescara».


L'AFFIDAMENTO E I COSTI
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Il sindaco non ha gradito la domanda «tendenziosa» di PrimaDaNoi.it su come sia avvenuto l'affidamento alla ditta Best Service e sui costi dell'operazione.
Ma alla fine si è saputo qualcosa in più.
«Ho scelto la Best Service dopo aver visionato dei curricula», ha spiegato Cordoma, «e quello della ditta in questione mi è piaciuto più degli altri».
E sui costi si è riservato di far sapere con precisione l'ammontare della spesa che dovrebbe aggirarsi sui «28-30 mila euro, stanziati non solo per il logo ma per tutto il servizio di comunicazione istituzionale affidato alla Best Service con un incarico di 10 mesi che scadrà il prossimo mese di novembre».
Silvano Console, invece, si è riservato di dare lezioni di giornalismo («sono giornalista anche io», ha sottolineato) a questo quotidiano e alla sua giornalista perché «non si capisce quello che scrive», riferendosi all'articolo in cui veniva tirato in ballo il suo legame stretto con i Ds.
«Ho lavorato con le amministrazioni di ogni colore», ha ribadito piccato, «forse più con quelle di centrodestra che con quelle di centrosinistra. E non ho mai avuto simpatia politica per An. In vita mia ho avuto solo una tessera e per un partito molto distante da quello del sindaco Cordoma».
«Qui non si tratta di dalfonsismo», ha insistito Console, sempre riferendosi all'articolo di Pdn, «questa è una vera e proprio chiusura con il passato e l'inizio di una nuova stagione».

Alessandra Lotti 15/02/2008 13.56

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=13854]CORDOMA E LA DALFONSITE[/url]

ODOARDI:«COME AVEVO ANTICIPATO: E' DALFONSITE»

«Come avevo temuto ed anticipato… anche la giunta Cordoma è stata colpita dalla dalfonsite…»
Dopo aver visto il logo Cristian Odoardi, consigliere Rc, ritorna sull'argomento e rincara la dose.
«Non riesco proprio a concepire», sostiene Odoardi, «quale sia il bisogno di spendere denaro pubblico per un logo che di questo passo cambierà ogni 5 anni… la Città di Montesilvano ha il suo di stemma distintivo… bastava ed avanzava… questa città fatica enormemente a trovare una sua “montesilvanesità” e non è uno slogan che la può creare o far emergere… Tanto si è discusso sulla scelta di legare uno slogan elettorale all'immagine della città… ieri “Montesilvano cresceva”…oggi è una “città davvero”… ma Montesilvano non ha bisogno di vederselo scritto in un logo che è una città, ha bisogno piuttosto di amministratori che la facciano essere tale, essere e non sentirsi, sono convinto che i cittadini di Montesilvano dopo tutto quello che è accaduto vorrebbero meno scena e più concretezza».
C'è poi il tasto dolente dell'affidamento diretto…
«Che un Amministrazione affidi la comunicazione istituzionale ad una ditta specializzata è un fatto normale», dice Odoardi, «molto meno lo è che la si affidi “visionando qualche curriculum” e scegliendo “quello che mi è piaciuto di più”, sarebbe stato opportuno dare evidenza pubblica del metodo di selezione… anche perché è utile capire i curriculum da dove gli sono arrivati alla giunta visto che non è stato fatto nessun bando… è troppo facile scegliere quello che piace di più se arrivano solo quelli che si vogliono far arrivare… a buon intenditor…»
Infine la prossima campagna di comunicazione sulla raccolta differenziata.
«Ben venga qualsiasi forma che aiuti tale pratica ma attenzione qualche giorno fa si è votato un debito fuori bilancio per una campagna pubblicitaria dello stesso tenore, campagna che il Comune non doveva fare in quanto toccava alla Ecoemme…», ricorda Odoardi, «insomma non ci siamo proprio se questa è la nuova stagione di Montesilvano ho l'impressione che il bel tempo resti solo un disegno sul logo».
15/02/2008 15.11

FORCONI (FN):«PER CAMBIARE OCCORRONO I FATTI»

«Il cambiamento di una città non si dimostra attraverso la creazione di loghi o di stemmi araldici, bensì con la trasparenza e con l'umiltà. Il sindaco Cordoma intende forse propinarci un logo per ogni cambiamento di giunta o forse ha confuso la parola cambiamento con quella più appropriata di trasformismo?», così Marco Forconi di Forza Nuova.
«Il cittadino montesilvanese ha fame», sostiene Forconi, «fame di partecipare all'evoluzione civica della sua comunità, fame di vittoria del futuro sul passato e soprattutto fame di vedere il sindaco Cordoma finalmente per strada e non rinchiuso nella sua stanza ovale dove, da una entrata libera e porte aperte per tutti, si è trasformata in un bunker dove l'accesso è riservato ad un solo Alto Comando, fra l'altro indefinito. La famiglia Ferrigno gli ha, giustamente, voltato le spalle, così come il suo portavoce Koveos ed alcuni membri della maggioranza consiliare ed i cittadini lo aspettano al varco del primo anno di governo e, ne siamo certi, non ci saranno feste o trombe di vittoria ad attenderlo stavolta».
Forza Nuova Montesilvano chiede quindi al sindaco Cordoma di presentarsi pubblicamente, con i suoi assessori passati ed attuali, davanti alla sua città e di rispondere dell' amministrazione dei suoi primi 8 mesi.

15/02/2008 16.15

CHIULLI (PD):«VA SEMPRE PEGGIO»

«E' veramente singolare il fatto che questa Amministrazione, come primo atto della sua gestione, abbia ufficialmente “declassato” Montesilvano da città a Comune (tanto che per questo atto Montesilvano Ufficialmente non è più una città come lo è sempre stata in precedenza) e poi si scriva su un logo “Montesilvano città davvero”».
Fa emergere la presunta contraddizione Adriano Chiulli capogruppo consiliare del Pd.
«Per non dire poi della motivazione di natura scaramantica usata per giustificare la sostituzione del precedente logo che il Sindaco ritiene abbia “portato male alla città”….
Dobbiamo purtroppo registrare che la situazione non cambia, anzi va sempre peggio, visto che questa Amministrazione continua a non fare niente per far ripartire il nostro Comune e le poche iniziative intraprese sino ad oggi sono solo di immagine e di nessuna sostanza».
«Ma veramente si può pensare», aggiunge Chiulli, «che un nuovo logo – brutta copia di quello della vicina pescara – possa essere considerato (anche da un solo cittadino di Montesilvano) come una delle priorità che questa Amministrazione di Centro-destra avrebbe dovuto affrontare e risolvere. Il logo cambia con il Cordoma Bis, i metodi restano gli stessi, basta guardare alla procedura usata per l'affidamento alla Best Service (che costerà ai cittadini circa 30.000 Euro) per il servizio di comunicazione, eseguita senza alcun bando ad evidenza pubblica».
«Ma la trasparenza», conclude il Pd, «tanto osannata in campagna elettorale in quale cestino è stata buttata? Forse sarà andata al macero anch'essa insieme ai volantini della prima Giunta Cordoma? Quali sono i requisiti che hanno determinato tale scelta per l'affidamento della comunicazione istituzionale? Sono i soliti usati per compiere ogni scelta?»

18/02/2008 9.16