Accoltellamento piazza Salotto: «è stato un regolamento di conti»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Accoltellamento piazza Salotto: «è stato un regolamento di conti»
PESCARA. Sono nove nel complesso le persone indagate per l'accoltellamento di un trentenne albanese avvenuto nel pomeriggio di sabato scorso in piazza della Rinascita, a Pescara. Cinque di loro sono albanesi. Alcuni hanno precedenti per lesioni, armi e droga. Il reato contestato a tutti è quello di rissa aggravata.
La polizia dopo alcuni giorni di indagine sarebbe risalita ai motivi dell'accoltellamento avvenuto sabato pomeriggio davanti al bar Berardo in piazza Salotto.
Fondamentale è stato l'indizio fornito da un testimone che ha subito comunicato agli agenti la targa dell'auto a bordo della quale erano fuggiti gli aggressori.
Ad annunciarlo è stato questa mattina il capo della squadra mobile della Questura di Pescara, Nicola Zupo nel corso di una conferenza stampa.
Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti la serata che ha preceduto la rissa, ovvero venerdì scorso, in un locale di Montesilvano, un gruppo di albanesi dopo avere consumato da bere, si era rifiutato di pagare.
Alle richieste della proprietaria, il gruppo aveva reagito picchiandola.
La donna ha poi informato il marito di quanto era accaduto e nel pomeriggio successivo la coppia, con altri amici, ha incontrato il gruppo di albanesi in piazza della Rinascita.
Da qui prima gli insulti e poi la rissa, sfociata nell'accoltellamento.
L'arma con cui uno degli albanesi è stato colpito non è stata ancora trovata.
Il dirigente della squadra mobile ha evidenziato che la vicenda è stata ricostruita in 48 ore e fondamentale è stata la testimonianza di un passante che ha fornito il numero di targa dell'autovettura su cui la donna pescarese proprietaria del locale di Montesilvano ed il marito erano fuggiti via subito dopo il fatto. L'autovettura è stata individuata e sequestrata.

14/02/2008 14.45