Asl Pescara: «licenziati i primi 16 precari»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. La battaglia portata avanti in Commissione Sanità per l’accorpamento strutturale e funzionale dei due reparti di Emodialisi dell’ospedale civile di Pescara ha dato i propri frutti ed è stata recepita nel Piano sanitario regionale.

«Ma la soddisfazione del momento è stata guastata dal licenziamento dei primi 16 precari, questa volta pescati dal settore amministrativo.
«Presto verranno seguiti da centinaia di infermieri, mettendo in ginocchio il nostro nosocomio», ha aggiunto il consigliere comunale di Alleanza Nazionale Luigi Albore Mascia, vicepresidente del Consiglio, all'indomani dell'annuncio dell'assessore regionale alla Sanità Mazzocca circa l'accorpamento di Dialisi 1 e 2 e la creazione di due nuovi centri a Penne e Popoli.
«Finalmente la politica della logica razionalizzazione è stata compresa dalla Regione – ha ribadito il consigliere Albore Mascia – che ha definitivamente varato l'accorpamento delle due Dialisi, annunciando l'arrivo di 24 nuovi posti letto distribuiti in due nuovi centri di emodialisi a Penne e Popoli».
Una soluzione che consentirà di alleggerire la mole di lavoro dell'ospedale pescarese, decentrando il servizio nelle zone più interne e, al tempo stesso, rendendo più logico e snello l'utilizzo del personale dei due reparti.
Restano perplessità, invece, per gli annunciati concorsi per nominare i primari di Nefrologia, «decisione che speriamo non comporti di nuovo una distrazione di medici e personale sanitario, generando solo confusione nei pazienti».
Tuttavia, la soddisfazione del momento è rovinata dal licenziamento dei primi 16 precari dell'ospedale di Pescara, 16 addetti al Cup, «avvenuta senza che il sindaco D'Alfonso», tuona Mascia, «abbia avuto una sola parola di solidarietà nei loro confronti. Sedici persone – ha ribadito il consigliere – cacciate senza troppi ringraziamenti anche dopo 7 anni di servizio, per essere sostituiti da altro personale scelto con non si sa quale criterio e con quali titoli. A breve verranno licenziate altre centinaia di precari, svuotando i reparti di Pescara, completamente al collasso, procedura contro la quale riprenderemo la battaglia accanto ai sindacati, pronti a scendere in piazza».

14/02/2008 9.06