Pianella: entro il 14 aprile le domande per trasferimento della Plenilia

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PIANELLA. Dovranno essere presentate entro il prossimo 14 aprile presso il Comune di Pianella le proposte di Programmi di riqualificazione urbana per la delocalizzazione della sede della società Cooperativa Plenilia, impegnata nella produzione e commercializzazione dell’olio d’oliva.

Lo ha ufficializzato il sindaco di Pianella, Giorgio D'Ambrosio dopo che, nei giorni scorsi, è stato firmato e pubblicato il relativo bando.
«Già nel febbraio del 2006 – ha ricordato il sindaco D'Ambrosio – il presidente della Plenilia ha dichiarato la propria disponibilità a delocalizzare l'impianto produttivo e di commercializzazione di olio extravergine d'oliva, per lasciare libera l'attuale sede, localizzata in un'area fortemente urbanizzata, e spostarsi in un altro sito il più possibile distante dal centro abitato, garantendo la tranquillità dei residenti, ma non isolato per ragioni di sicurezza di coloro che lavorano e operano all'interno dell'azienda».
Tuttavia l'azienda, una cooperativa, ha dei problemi di liquidità e difficilmente riuscirebbe a sostenere i costi legati all'acquisto di una nuova area di insediamento, alla costruzione di un capannone industriale, con le relative opere di urbanizzazione connesse, e al trasferimento dei macchinari.
Per tale ragione la giunta comunale ha deciso di coinvolgere i privati, promuovendo la presentazione di proposte di riqualificazione urbana che consentano la delocalizzazione della struttura produttiva e, contemporaneamente, la sistemazione e riqualificazione anche dell'area dismessa.
Il bando è stato approvato anche dal Consiglio comunale che ha dato il via libera alla sua pubblicazione.
«Innanzitutto – ha spiegato l'assessore all'urbanistica Antonio Faieta – abbiamo stabilito criteri ben rigidi per la riqualificazione urbanistica dell'area che oggi ospita l'impianto della Plenilia e che verrà dismessa, 3.233 metri quadrati complessivi. Si procederà con la demolizione del fabbricato esistente, con un importo stimato pari a 332 mila 182 euro. Ovviamente la società proponente potrà ricostruire su quella superficie edifici non impattanti con l'ambiente circostante: la volumetria non potrà infatti superare i 2.500 metri cubi, concentrati in un unico manufatto edilizio. In relazione al fabbricato, la ditta dovrà garantire la realizzazione di parcheggi pertinenziali e il rifacimento delle opere di urbanizzazione primaria, ossia spostamento o interramento delle linee elettriche, adeguamento della rete fognaria, con separazione delle acque bianche e nere».
La ditta dovrà anche garantire la realizzazione di una nuova strada utile a ridurre il carico di traffico che attualmente grava sull'asse esistente, via Ambrosini-ex Vico 1° Santa Lucia, prevedendo anche spazi di parcheggio pubblico e verde urbano, tramite slarghi o piazze. L'impresa potrà poi recuperare la volumetria residua, pari a 2.334 metri cubi, su un'altra area già edificabile.
La superficie che invece dovrà ospitare la nuova sede della cooperativa Plenilia dovrà essere almeno pari a 10mila metri quadrati:
«Il privato proponente – ha proseguito l'assessore Faieta – dovrà ovviamente acquistare il nuovo terreno, presupponendo una spesa pari a 100 mila euro, e ovviamente dovrà costruire un manufatto edilizio con i locali e gli spazi necessari per le attività di molitura delle olive, imbottigliamento e commercializzazione del prodotto, con il rifacimento delle relative opere di urbanizzazione. Opere che verranno poi consegnate chiavi in mano alla cooperativa Plenilia la quale dovrà invece sostenere tutte le spese relative allo spostamento dei macchinari e delle attrezzature».
Le proposte dovranno essere presentate in Comune entro le ore 12 del prossimo 14 aprile, «quindi – ha ripreso il sindaco D'Ambrosio – verranno selezionate da un'apposita Commissione comunale di cui faranno parte sei rappresentanti della Cooperativa Plenilia, con diritto di voto, il Presidente del Consiglio d'amministrazione, il Presidente del Collegio sindacale amministratore e quattro soci eletti dall'Assemblea. L'obiettivo è di avviare l'opera, con tempi certi e finanziamenti garantiti, entro l'estate del 2008».
14/02/2008 9.02