Risse in piazza Salotto, D’Alfonso chiede più agenti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Dopo i due episodi di violenza accaduti nel fine settimana in piazza Salotto il sindaco D’Alfonso ha scritto una lettera al prefetto di Pescara Paolo Orrei e al Capo della Polizia di Stato Antonio Manganelli.
Quella che delinea il primo cittadino nelle due missive è una situazione «preoccupante» da fronteggiare anche grazie allo schieramento di più agenti per strada.
Il sindaco ha fatto così una esplicita richiesta ad Orrei di aumentare le forze dell'ordine.
I due episodi, sottolinea il primo cittadino nelle missive, sono accadute «nella zona di maggior pregio della città» e «soprattutto, nelle fasce orarie maggiormente frequentate dalla cittadinanza».
Ovvero non in periferia, ma in quella parte di città dove i residenti e non solo credono di essere al sicuro.
«Tali avvenimenti», prosegue il sindaco, «conducono inevitabilmente la riflessione sull'evoluzione della spirale della violenza che caratterizza le nostre città e costituiscono un vero e proprio campanello d'allarme per la sicurezza della collettività». E adesso bisogna trovare una soluzione.
D'Alfonso non nasconde la sua preoccupazione «per la situazione creatasi e, soprattutto in vista dell'approssimarsi della stagione estiva», e ricorda ai due prefetti che l'amministrazione «ha l'esigenza preminente di garantire la massima sicurezza» chiedendo di ricevere «maggiori attenzioni da parte del ministero competente per un indispensabile potenziamento delle forze dell'ordine da dispiegare nella città».

AN: «LE RONDE NON SERVONO. PRONTI A COLLABORARE»


«L'emergenza sicurezza non può diventare pretesto per speculazioni elettorali di parte, né si può pensare di arginarla elemosinando rinforzi fuori tempo massimo», ha commentato il consigliere regionale di An Alfredo Castiglione.
«Il problema andava affrontato tempestivamente con iniziative concrete tese a prevenire ancora prima che a curare, senso di responsabilità e soprattutto attivando il dialogo con tutte le forze presenti sul territorio, non solo politiche: istituzioni e forze dell'ordine ma anche forze sociali e organi di informazione, cui va il particolare merito di accendere i riflettori sugli angoli bui della nostra quotidianità».
Castiglione chiede inoltre a D'Alfonso di «riferire gli esiti dell'incontro avuto con il capo della polizia ma soprattutto a farsi promotore di un tavolo operativo capace di incidere immediatamente sul fenomeno, così da dare risposte concrete alle richieste di aiuto lanciate dai commercianti e dai cittadini che vogliono riappropriarsi della loro città».
An si dichiara pronta ad un confronto immediato, «al di là di slogan usa e getta e soluzioni sconsiderate come le ronde: i cittadini non possono trasformarsi in giustizieri ma hanno diritto a vivere sicuri».

13/02/2008 14.12