Porto insabbiato: ennesima soluzione tampone

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Porto insabbiato: ennesima soluzione tampone
PESCARA. Si procederà «in tempi brevissimi» per l’escavazione dei primi 20.000 metri cubi di materiale dai fondali della zona commerciale del porto canale di Pescara, nell’area delle nuove banchine e a stretto giro, con l’impegno del ministero dell’Ambiente, si procederà a una proroga per ulteriori 35.000 metri cubi di materiale.
E' questo l'esito dell'incontro convocato nella mattinata di ieri in Prefettura, a cui ha preso parte il sindaco Luciano D'Alfonso che ha sollecitato alle autorità competenti l'avvio di «una soluzione ad ampio raggio» che faccia in modo che le emergenze delle scorse settimane non si ripetano.
Alla riunione convocata dal Prefetto Paolo Orrei, hanno preso parte il questore, la Direzione Marittima di Pescara e dirigenti degli uffici competenti in materia della Regione, del ministero dell'Ambiente, dell'Arta, del Consorzio Industriale ASI Valpescara.
Secondo gli addetti ai lavori «già a partire dalla prossima settimana dal ministero dell'Ambiente si saprà di più in merito alla proroga di altri 35.000 metri cubi di materiale che verrà asportato dalle zone già autorizzate, mentre a giorni, arriveranno risposte anche in merito alla possibilità di dragare altri 80.000 metri cubi se le analisi e l'iter economico lo consentiranno».
A tal fine la Regione attraverso una variazione di Bilancio metterà a disposizione fondi per circa 500.000 euro, a cui potranno aggiungersi gli 800.000 euro richiesti dalla Direzione Generale per le Infrastrutture al Ministero delle Infrastrutture, dietro sollecitazione dell'amministrazione comunale di Pescara.
«Si tratta di ulteriori fondi con i quali sarà possibile compiere un'azione più ampia e risolutiva sull'intero alveo da scavare», ha detto il sindaco Luciano D'Alfonso, «l'incontro ha stabilito le priorità di un'azione su cui ci sarà presto un nuovo confronto, affidando alle rispettive autorità ed enti di competenza il compito di attivarsi per rendere praticabili tali soluzioni. Per quanto riguarda i tempi, si agirà a giorni per i 20.000 metri cubi che consentiranno di uscire dall'emergenza, mentre per definire l'iter dell'ulteriore intervento ci sarà bisogno di più tempo, ma potrà essere esperito per l'apertura della stagione balneare se analisi e autorizzazioni previste per legge, avranno esiti possibili e percorsi non accidentati».

FEDERCONSUMATORI:«NON REGOLARI PROCEDURE SBRIGATIVE»

«Non possibile ricorrere, per superare la fase attuale, a procedure sbrigative in nome di una emergenza, che tra l'altro dura da anni, come richieste dai vari rappresentanti di Uffici, Enti e Rappresentanze Istituzionali, in particolare del Comune di Pescara».
E' quanto sostiene Franco Leone della Federconsumatori Abruzzo che pone l'attenzione sul possibile inquinamento delle sabbie sversate al largo.
La Federconsumatori Abruzzo ha indicata la sua soluzione: impianto di smaltimento dei fanghi contaminati.
«A questo fine», ha aggiunto Leone, «l'Assessore Regionale alla Pianificazione Urbanistica e Territoriale ha già ricevuto una richiesta di incontro urgente, per la verifica dell'applicazione della Legge Regionale del 16 Giugno 2006 n. 19 “Norme per l'attuazione degli interventi di dragaggio dei fiumi e dei canali nonché per la realizzazione di impianti di stoccaggio e recupero dei fanghi” e del relativo Regolamento per la definizione dei criteri e modalità per lo smaltimento e il riciclaggio dei fanghi».
L'associazione ha poi chiesto un monitoraggio ambientale della costa ad ampio raggio.

PIANO REGOLATORE PORTUALE:UN PASSO IN AVANTI

Sempre ieri la Direzione Lavori Pubblici del Comune ha aggiudicato la gara di appalto per l'affidamento della redazione del primo Piano Regolatore Portuale della storia di Pescara. Sono così stati individuati i professionisti che avranno il compito di redigere l'importante documento di progettazione e sviluppo dell'infrastruttura.
«Un passo determinante compiuto dall'amministrazione D'Alfonso», sostiene l'assessore Di Biase, «che rimedia oggi alla mancanza di un fondamentale strumento di progettazione e programmazione sul porto, con il quale sarebbe stato possibile prevenire le emergenze di varia natura che ciclicamente ne affliggono l'attività».
L'aggiudicazione ha riguardato cinque diversi aspetti per il momento oggetto della gara:

• aspetti marittimi e modellistica idraulica: professor ing. Paolo De Girolamo di Roma, ordinario della Facoltà di Ingegneria a L'Aquila;
• aspetti urbanistici ed architettonici: aggiudicato a un raggruppamento temporaneo di professionisti di cui fanno parte gli architetti Rosario Pavia e Giuseppe Barbieri di Roma, entrambi docenti della Facoltà di Architettura dell'Università D'Annunzio e l'architetto Raffaella Massacesi di Teramo;
• aspetti ambientali-studio di impatto ambientale: “Med Ingegneria Srl” di Padova;
• aspetti trasportistici/connessioni terrestri: Societa Transport Planning Service di Perugia;
• aspetti geologici: affidato al geologo Florangelo Iezzi di Montesilvano.

L'importo complessivo per la progettazione è di 609.000 euro.
«L'intero gruppo», ha spiegato ancora Di Biase,«sarà coordinato dal Professor Alberto Noli, ingegnere, docente universitario e nome autorevole in campo di costruzioni marittime.
Una discriminante importante per la definizione della gare anche i tempi di redazione del PRG Portuale, su cui i professionisti hanno offerto rispettivi ribassi e che andranno dai 60 agli 80 giorni dalla firma della convenzione che sarà fissata a breve.
Una volta redatto, il Piano verrà sottoposto alle autorità statali, regionali e marittime per l'iter di approvazione. Si tratta di una piattaforma strategica per lo sviluppo commerciale, turistico e urbanistico del porto pescarese che si candida ad essere una delle maggiori porte dell'Adriatico il Mediterraneo e i paesi della nuova Europa».

13/02/2008 9.46