Miracolo a Montesilvano: il box è diventato palazzo a 4 piani

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Miracolo a Montesilvano: il box è diventato palazzo a 4 piani
MONTESILVANO. Lì dove c'era un box ora c'è… un palazzo a quattro piani. In via Lazio i miracoli sono possibili. In pochi mesi quello che era un piccolo container di lamiera ha lasciato il posto ad una palazzina di quattro piani. Ne avevamo già scritto a luglio scorso, mostrando, foto dopo foto, la trasformazione di quell'area.
Oggi il palazzo sembra concluso, almeno esteriormente, e si ha la percezione precisa di quello che è diventato.
Impossibile sapere se i lavori continuano all'interno visto il telone verde che “incarta” la struttura. L'altezza è stata completata e il nuovo complesso si incastra alla perfezione tra i palazzi di destra e quelli di sinistra su una superficie di 670 m².
I vicini avevano contestato l'operazione e avevano assicurato che sarebbero andati fino in fondo per fermare il progetto.
Sembrerebbe che una denuncia sia stata presentata mesi fa proprio alla squadra mobile che sta indagando ancora per il Ciclone parte 2.
I firmatari dell'esposto chiedono di fare luce e capire come è stato possibile realizzare questo palazzo su un terreno per cui era stata pagata una sanatoria di appena 3 milioni di vecchie lire che avrebbe dovuto ospitare il piccolo box alla fine del 2000.
E soprattutto leggendo sulla carta i numeri ci si chiede come sia stato possibile realizzare al posto del box un palazzo di 337,94 m³ su quattro livelli, con 134 m² di verde ed altrettanti di parcheggio.



I progetti hanno avuto improvvisamente un cambio di direzione, tanto che nel 2003 per quello stesso fondo il Comune rilasciò un permesso a costruire firmato dall'architetto Antonella Mennucci e dal dirigente Rolando Canale.
Ma la vecchia proprietà, quelli che avevano a cuore le sorti del box, nel frattempo aveva ceduto il terreno alla società S.Antonio sas di Castellani Gianni & C.
Il permesso di costruire rilasciato nel 2003 prevedeva l'inizio dei lavori il 1 settembre 2004 e la ultimazione entro il 1 settembre del 2007.
A occhio e croce ci vorrà ancora qualche mesetto perché il palazzo venga ultimato, sempre che non ci siano imprevisti….
Lo studio di progettazione è stato curato dall'architetto Luigi Marchegiani, capogruppo di
Forza Italia ma con un passato nella Margherita, che risulta essere in legami di parentela anche con l'originario proprietario terriero.
Tra l'altro Marchegiani è anche uno dei politici rimasto coinvolto per lo scandalo Concorsopoli.
Quello di via Lazio, si sa, non è un caso isolato a Montesilvano.
E' già storia anche la trasformazione della baracca fantasma che è riuscita ad ottenere un raddoppio della volumetria in via Campania.
E fu proprio il Comune, con rilievi aerei, a scoprire che nel 2003, periodo in cui si chiese il raddoppio della volumetria, a scoprire che quella baracca non esisteva.
Ma la pratica di condono venne portata avanti ugualmente perché a sponsorizzarla c'era l'ex assessore Attilio Vallescura.
Anche questa storia è rientrata nell'inchiesta Ciclone e il gip De Ninis sottolineò nell'ordinanza come questa operazione fosse indispensabile proprio perché bisognava accontentare Vallescura, «una pedina importante del sodalizio criminale» ritiene l'accusa, e come disse proprio l'assessore in una telefonata intercettata, lui era l'uomo chiave, quello che procurava «accordi di programma in grado di pompare milioni di euro in vista delle votazioni».

13/02/2008 9.02



[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=11185]IL NOSTRO ARTICOLO DI LUGLIO 2007[/url]