Due accoltellamenti in 24 ore in Piazza Salotto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Due accoltellamenti in 24 ore in Piazza Salotto
PESCARA. Fine settimana difficile per Pescara. Due accoltellamenti in 24 ore nella stessa zona, a pochi passi da Piazza Salotto. Il primo episodio è accaduto sabato pomeriggio, davanti al Bar Berardo. Il secondo domenica sera, nei pressi della statua dell'Elefante. UN TAVOLO PERMANENTE: LA PROPOSTA DI AN
Nell'accoltellamento di sabato è rimasto ferito K.I. , un albanese di 30 anni, buttafuori in un locale di Chieti. Il giovane è stato colpito nel corso di una rissa tra stranieri, poi degenerata, nei pressi del bar Berardo.
L'uomo ha riportato delle ferite al fianco sinistro e alla coscia destra ma una volta colpito non ha chiesto aiuto: si è trascinato a fatica fino a via Regina Elena, lasciando dietro di sé una scia di sangue.
Poi si è accasciato sotto i portici di piazza Salotto che s'affaccia su via Mazzini. Qui è stato soccorso dai medici del 118 ed è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia.
Le sue condizioni non destano preoccupazioni.
Sull'episodio sono in corso indagini da parte della polizia che avrebbero già individuato la pista da seguire, legata probabilmente a faide tra gruppi di immigrati per la gestione dello spaccio di droga.
I vari testimoni oculari non avrebbero, però, fornito indicazioni precise sui responsabili che sono fuggiti facendo perdere ogni traccia. Eppure a quell'ora di sabato il “salotto” è piuttosto affollato…
Il secondo episodio è avvenuto invece ieri sera, nei pressi della statua dell'Elefante.
Sempre un accoltellamento tra giovani stranieri, sempre pieno centro e passanti che non avrebbero visto. A farne le spese un algerino di 30 anni residente a Montesilvano.
Non si sa al momento se i due episodi siano collegati tra loro e se il secondo accoltellamento sia una vendetta per ciò che è successo il giorno precedente o se si tratti di due vicende completamente separate.
Quel che è certo è che tali episodi gettano ombre molto lunghe sulla malavita strisciante a Pescara.
«Sotto i portici adiacenti la scultura dell'elefante», racconta Domenico Pettinari dell'associazione Codici, ancora incredulo «ho assistito all'accoltellamento assieme a molti passanti».
Anche in questo caso prima è scoppiata una discussione poi è stato tirato fuori il coltello e un giovane si è accasciato al suolo.
«Ormai sono anni che ci battiamo per denunciare la situazione di precaria tranquillità», continua Pettinari, «ed è assurdo che queste cose accadano in piazza Salotto, porta principale per l'accesso al mare, centro città, fulcro del turismo e della vita pubblica».
E sempre sabato sera la polizia è intervenuta per calmare un parcheggiatore abusivo che stava importunando una ragazza sul Lungofiume Aterno.
Era da poco passata la mezzanotte quando la ventunenne ha dovuto chiamare la polizia perché infastidita da un uomo che le chiedeva soldi.
Si tratta di R.P di 25 anni, con precedenti penali alle spalle al quale è stata comminata una sanzione amministrativa e gli sono stati sequestrati 5 euro che gli sono stati ritrovati in tasca.

11/02/2008 9.24

DIMESSO L'ALGERINO FERITO IERI

E' stato dimesso questa mattina dall'ospedale civile di Pescara l'algerino 31enne che nel tardo
pomeriggio di ieri e' stato soccorso dal 118 a piazza Salotto con una ferita da taglio alla mandibola sinistra.
Si tratta di un uomo residente a Montesilvano (Pescara), N.F., trovato ubriaco dai sanitari e in stato confusionale.
Sul volto aveva una ferita di due centimetri. Lo straniero, inoltre ha riportato un trauma cranico, e per questo e' stato ricoverato in chirurgia.
L'uomo sara' ascoltato nelle prossime ore dai carabinieri della compagnia di Pescara, ma in un primo momento non e' stato in grado di fornire informazioni utili ai militari. Gli investigatori ritengono che non ci siano elementi per collegare questo episodio all'accoltellamento avvenuto sabato pomeriggio, sempre a piazza Salotto, ai danni di un albanese.

11/02/08 14.48.00


UN TAVOLO PERMANENTE: LA PROPOSTA DI AN

«Un tavolo di concertazione permanente tra istituzioni, forze dell'ordine, forze politiche e sociali e organi di informazione per affrontare l'emergenza sicurezza a Pescara».
E' quanto chiede «con urgenza» Alfredo Castiglione, capogruppo di An in consiglio regionale, dopo gli ultimi gravi episodi di accoltellamenti nel centro della città adriatica.
«Ormai ampie zone della città, in periferia come al centro, sono in mano a delinquenti senza scrupoli e sottratte completamente ai cittadini che, giustamente, hanno paura anche ad uscire di casa dopo una certa ora. D'Alfonso si preoccupa di promuovere iniziative di legge per L'Aquila capoluogo di Regione ma assiste senza muovere un dito all'imbarbarimento di una città ormai in mano a bulli e bande. Le attività commerciali sono in ginocchio e non solo per la crisi economica ma anche a causa di questo clima di disordine: è così che ci si prepara alla prossima stagione turistica? Le forze dell'ordine – continua Castiglione – fanno il possibile rispetto ai pochi mezzi che hanno a disposizione (ricordiamo che grazie all'inerzia del sindaco di Pescara il nuovo reparto mobile di P.S. è finito a Senigallia) ma probabilmente sarebbe utile istituire un presidio fisso al centro di Pescara, magari di concerto con la polizia municipale, sinora occupata a vessare i cittadini e gli automobilisti.Una cosa è certa – conclude l'esponente di An – così non si può andare avanti».

11/02/2008 11.36