Lavori per 400.000 euro per consolidare le aree più dissestate

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CARAMANICO TERME. A seguito della nota frana dell’ottobre 1989, il dissesto idrogeologico di Caramanico Terme ha assunto, col passare del tempo, caratteristiche di vera e propria emergenza. Sono svariati, ormai, i punti in cui l’erosione del versante destro del Fiume Orta minaccia gravemente intere porzioni non solo del centro abitato ma anche di agglomerati periferici.
Molto è stato fatto, soprattutto in termini di studi e di indagini, molto, però, resta ancora da fare sul piano della strategia progettuale e, quindi, della programmazione di interventi strutturali affinché vengano univocamente individuate solide basi per la radicale soluzione del problema.
Perciò, si è proceduto ad istituire un tavolo tecnico fra Ministero, Regione, Provincia ed Ente Parco Nazionale della Majella, al fine di individuare una strategia da perseguire al fine dell'individuazione e della condivisione di specifiche proposte da attuare a breve e medio termine.
Nell'incontro del 13 marzo 2006, si decise congiuntamente di procedere per gradi e l'Ufficio Tecnico Comunale, con il supporto di un gruppo di lavoro tecnico, ha redatto delle preliminari schede progettuali degli interventi puntuali da effettuare.
«L'attuazione di un primo intervento finanziato dalla Regione Abruzzo per complessivi 400.000 euro», ha spiegato il sindco Mario Mazzocca, «consentirà di completare il consolidamento sul versante destro dell'Orta, zona su cui lo stesso è prevalentemente attestato, a ridosso delle località Case delle Monache e Case Paolucci, in una zona interessata da un avanzato dissesto idrogeologico e mai finora interessata da interventi di risanamento».
L'asta pubblica per l'affidamento delle opere è stata effettuata alla fine di gennaio; la ditta risultata aggiudicataria delle opere è l'Impresa Ferrazzano di Campobasso, con un ribasso del 26,75%; la ditta è già attesa per la prossima settimana presso la sede comunale per concordare con gli uffici competenti le modalità di stipula del contratto e per avviare le procedure per il materiale avvio dei lavori.
«L'intervento, in via secondaria ed anche attingendo alle importanti somme a disposizione», ha aggiunto il primo cittadino,«riguarderà anche altre zone di Caramanico, come Via delle Mura, Via S.Leonardo e l'area del complesso polifunzionale S.Elena (piscina comunale), porzioni di territorio ancorché modeste ma pur necessitanti di immediati interventi chirurgici di risanamento di aspetti puntuali. Va, inoltre, sottolineato come in occasione della recentissima approvazione del P.A.I. (Piano di Assetto Idrogeologico) da parte della Regione Abruzzo, sono state accolte tutte le osservazioni formulate a suo tempo dal Comune. Ciò consentirà, da un lato, di liberare da vincoli di inedificabilità assoluta alcune aree già ricomprese nel vigente Prg, dall'altro e soprattutto, completare definitivamente il processo di consolidamento del territorio con nuovi fondi, sia regionali che nazionali, iniziativa per la quale il Comune si è attivato fin dallo scorso anno proponendo agli organi competenti il finanziamento delle restanti opere».
Una delle aree reinserite riguarda la messa in sicurezza del versante sottostante la ex-S.S. n.487, in località Piccervo, dove nel gennaio 2003 si verificò un secondo evento franoso che, portando alla creazione naturale di uno sbarramento sul fiume Orta, determinò l'insicurezza e la conseguente chiusura della centrale idroelettrica protrattasi per quasi due anni.

09/02/2008 9.59