Toto presenta a Milano il suo nuovo progetto per Alitalia

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MILANO. A Milano il patron di AirOne Carlo Toto ha illustrato la sua nuova proposta e il sindaco Letizia Moratti ha lanciato la sua idea: intavolare una trattativa con la compagnia di bandiera francese, concedendo uno sconto in cambio di una moratoria di tre anni per i voli sull'aeroporto milanese.
Il presidente di AirOne, ha esposto i dettagli del suo nuovo piano di rilancio che, ha detto, «ha i presupposti industriali ed economici che lo rendono redditizio».
«Con AirOne Alitalia diventera' la quarta compagnia europea».
«Crediamo in questo progetto - ha detto - aperto a diversi soggetti nazionali e internazionali purche' si operi in una logica di sistema».
Toto ha annunciato quindi l'acquisizione di 130 nuovi aerei e l'aumento delle destinazioni raggiunte da Malpensa sia nazionali che intercontinentali.
Le prime aumenteranno del 25% le seconde del 20%. Più della metà dei nuovi aerei inoltre verranno immessi dal 2008 al 2012, mentre dal 2014 entreranno quelli a lungo raggio.

«Basta un piccolo sforzo per consentire a Malpensa di riconfigurarsi come aeroporto hub», ha detto la Moratti intervenuta al mega convegno di Confcommercio dal titolo: "Malpensa risorsa strategica per l'internazionalizzazione del Paese".
«Parliamo - ha aggiunto - di 600 milioni in tre anni. Il governo olandese quando tratto' per Klm pose delle condizioni, ora bisogna separare la storia di Alitalia dalle responsabilita' del governo che deve garantire la politica dei trasporti. Alitalia faccia le sue trattative, il governo ponga le sue condizioni».
Da parte sua il presidente della provincia di Milano, Filippo Penati, ha espresso la convinzione che il nodo Alitalia-Malpensa sia da «risolvere prima del 13 aprile, altrimenti finisce che Alitalia fallisce e fallisce anche Malpensa».
Al convegno è intervenuto anche il presidente del gruppo Pirelli, Marco Tronchetti Provera secondo cui il marchio Alitalia non va svilito, non va venduto perchè sia usato male, allora sarebbe meglio cambiare nome.
«Prendo atto che si sta commettendo un errore di duplice natura - ha detto – si svilisce il brand Alitalia nel mondo e si ignorano le necessita' di rilancio di Malpensa. Auspico un ripensamento per Alitalia: non e' pensabile vendere un marchio perche' sia usato male, a questo punto si cambia il nome».

07/02/2008 17.18