Le Comunità Montane puntano sul fotovoltaico

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. In linea con la realtà nazionale, ancora una volta sono i “piccoli comuni” a seguire la strada moderna e lungimirante delle energie rinnovabili, dimostrando una grande sensibilità sia etica che ambientale.


Capitignano, Navelli, San Demetrio né Vestini e Santo Stefano di Sessanio scelgono di essere dei “comuni rinnovabili” attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica pulita. I quattro piccoli comuni hanno partecipato al bando regionale “Nuove norme per lo sviluppo delle zone montane”.
La Legge Regionale 18 maggio 2000, ha come obiettivi fondamentali la valorizzazione e la tutela del territorio montano nonché lo sviluppo culturale, sociale ed economico delle popolazioni ivi residenti.
I comuni, tutti facenti parte delle Comunità Montane della Regione Abruzzo sono suddivisi in due progetti. Il primo quello di Navelli (Comune Capofila facente parte della Comunità Montana Campo Imperatore – Piana di Navelli) e Capitignano (Comune associato facente parte della Comunità Montana Amiternina); il secondo di San Demetrio nè Vestini (Comune Capofila facente parte della Comunità Montana Sirentina) e Santo Stefano di Sessanio (Comune associato facente parte della Comunità Montana Campo Imperatore – Piana di Navelli).
In base ai progetti presentati saranno realizzati quattro impianti fotovoltaici, uno per ogni comune coinvolto, di circa 20 KW l'uno, da installare su edifici pubblici.
I progetti, in aggiunta alla realizzazione dei quattro impianti fotovoltaici, prevedono una campagna di sensibilizzazione per il cittadino in modo da rendere più chiari gli strumenti per la riduzione degli sprechi energetici e per l'utilizzo delle fonti rinnovabili nelle abitazioni di residenza.
Fondamentali da questo punto di vista, saranno l'informazione presso le scuole e la realizzazione di una mostra che sarà presentata a L'Aquila e che percorrerà le 3 valli interessate dai progetti (la Piana di Navelli, la Valle Subequana e l'Alto Aterno).
07/02/2008 10.31