Forza Nuova pensa alla sicurezza di Montesilvano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. Forza Nuova ha presentato nei giorni scorsi una proposta di piano sicurezza per il Comune di Montesilvano.
Sono stati tenuti in considerazione tutti gli eventuali pericoli di una città medio grande come quella di Montesilvano «dove c'è un generale senso di smarrimento identitario e un crescente dissenso da parte del cittadino comune nei confronti delle istituzioni», hanno spiegato Marco Forconi, segretario cittadino di Forza Nuova Montesilvano, il suo vice Gaetano Massimi, il segretario provinciale Italo Tieri e il coordinatore regionale Rinaldo Perri.
Per arginare il fenomeno del nomadismo il piano della sicurezza prevede l'introduzione di un regolamento di polizia municipale che espliciti il divieto «per caravan, autocaravan, tende, carri abitazione ed accampamenti di stabilirsi sulle aree pubbliche per pernottare fuori dagli spazi consentiti e senza permesso».
Per la sicurezza dei commercianti, invece, il movimento di estrema destra ha pensato a rimborsi per l'acquisto di allarmi silenziosi collegati direttamente alla centrale dei carabinieri (fino ad un tetto massimo di spesa per il Comune di 18.000 euro), centraline di pronto soccorso ed intervento (massimo 5 mila euro di spesa per il Comune) e corsi di difesa personale per donne dai 18 ai 35 anni (massima spesa 20 mila euro).
E poi ancora una regolamentazione dei "phone center".
«Dietro a questi esercizi», hanno spiegato i rappresentanti di Forza Nuova, «si celano, la maggior parte delle volte, attività che vanno ben al di là del semplice servizio di comunicazione».
Fn chiede quindi un controllo periodico e una limitazione di rilascio di licenze («1 ogni 10.000 abitanti») e «un aumento del controllo sugli stranieri comunitari ed extracomunitari regolari e sui sinti-rom con cittadinanza italiana «che abbiano ricevuto condanne anche non definitive».
Visto anche l'esperimento di alcune settimane fa il movimento ha suggerito al Comune «l'istituzione di un corpo volontario comunale»
che avrebbe «finalità dissuasiva (privato d' armi da fuoco e di qualsiasi altra funzione di polizia giudiziaria)». E hanno pensato anche ad accessori e uniformi «con logo ben visibile e targhetta di riconoscimento con nome e cognome».
Per il kit "dissuasivo" ci saranno «uno sfollagente, una torcia elettrica, un dispositivo ricetrasmittente ed un segnalatore acustico. Il servizio coprirebbe le seguenti fasce orarie: 10.00-12.00, 17.00-19.00/23.00-01.00, tutti i fine settimana».
Tetto max di spesa per il Comune: 8000 euro annui».
Forza Nuova propone poi un "tariffario" per incentivare l'operato degli agenti addetti alla sicurezza.
«Riconoscere ad ogni agente 50 euro per ogni intervento in orario straordinario (notturno,festivo)», «un bonus di 250 euro per ogni
controllo effettuato sul territorio ed andato a buon fine in materia
di stupefacenti» e «un bonus di 500 euro per ogni extracomunitario
clandestino accompagnato in forma coatta in questura a seguito di
accertata violazione delle disposizioni imposte».

06/02/2008 17.00