Usura, Gdf sequestra Ferrari, appartamenti e conti correnti a due imprenditori

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Usura, Gdf sequestra Ferrari, appartamenti e conti correnti a due imprenditori
AVEZZANO. La Guardia di Finanza dell’Aquila ha sequestrato questa mattina beni mobili e immobili per un valore complessivo di 1 milione e 400 mila euro, nonché conti correnti bancari. E’ la prima volta che nella provincia dell’Aquila si dà disposizione di un sequestro preventivo di questo genere. (Foto:Antonio Oddi)
Il provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca (il bene non sarà più restituito) è stato emesso dal tribunale di Avezzano, al termine di una articolata indagine nata per contrastare il giro d'usura che ha visto coinvolti due imprenditori avezzanesi, S.C. 36 anni e B.C. 39 anni ai quali sono stati sequestrati i beni. Ma sono in tutto sette le persone coinvolte nella vicenda.
Secondo l'accusa sarebbero diversi gli episodi di usura, consumati tutti ad Avezzano.
L'operazione durava da un anno e si parla di interessi che si aggiravano intorno al 110 per cento.
Le Fiamme Gialle si sono servite così della normativa antimafia, estesa ai reati di usura, estorsione, riciclaggio e reimpiego e contrabbando che per la prima volta trova applicazione nella provincia dell'Aquila. Un passo avanti importante che permette di “congelare” per il momento quei beni che si sospettano frutto di attività illecite e che poi potrebbero tornare utili nel caso in cui si accertassero le reali responsabilità con la successiva vendita per risarcire le vittime.
Il pm titolare delle indagini, dopo aver esaminato e condiviso la proposta di sequestro formulata dai finanzieri, ha inoltrato al gup la richiesta di applicazione della misura patrimoniale nei confronti dei soggetti imputati.
Elemento fondamentale per la decisione del giudice è stata la «sproporzione evidenziata tra le disponibilità dei beni e i loro redditi dichiarati», ha spiegato questa mattina il comandante provinciale Salvatore Tatta.
Ovvero per quanto i due imprenditori dichiaravano al fisco non si sarebbero di certo potuti permettere quel tenore di vita.
Così, anche per evitare la dispersione o l'alienazione dei beni si è disposto il sequestro finalizzato alla confisca.

Sono stati così apposti i sigilli ad un fabbricato e due terreni ad Avezzano, due auto di grossa cilindrata, una Ferrari e una Audi A3: questi beni secondo una prima stima avrebbero un valore complessivo di 1,4 mln.
Inoltre sono stati sequestrati 12 conti correnti bancari accesi su differenti istituti di credito della provincia.
Cosa succederà in futuro?
Se le accuse dovessero cadere i beni rientrerebbero probabilmente nelle disponibilità dei proprietari.
Ma se fossero accertati i capi d'accusa allora sarà formalizzata la perdita della proprietà e non sarebbero più restituiti.

06/02/2008 13.41