Cementificio, «impianto da migliorare ma può continuare a funzionare»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Il cementificio di Pescara andrebbe migliorato ma nel frattempo può comunque continuare a funzionare a pieno ritmo. Anche bruciando rifiuti "particolari" che potrebbero essere dannosi per la salute. Specie in un'area molto popolata come la Val Pescara.
La polemica infinita continua. Ieri durante il consiglio regionale l'assessore all'ambiente, Franco Caramanico ha risposto ad una interrogazione del consigliere Nazario Pagano (Fi) che è tornato di recente a sollevare il problema molto sentito dagli abitanti del quartiere nel quale sorge il cementificio. Caramanico ha assicurato che «in base alle norme che ci siamo dati, non potranno essere piu'
realizzati impianti nocivi per l'area Chieti-Pescara».
«Le (non) risposte fornite dall'assessore regionale all'ambiente Franco Caramanico sul cementificio confermano le mie preoccupazioni per il rischio salute/ambiente a Pescara», ha detto ieri Nazario Pagano, a conclusione della seduta di question time tenutasi ieri pomeriggio. «L'autorizzazione "condizionata" concessa dalla Regione – spiega Pagano – prevede sì che l'impianto debba essere migliorato, ma nel frattempo può bruciare, in un'area popolata da 300.000 persone, rifiuti tossici, utilizzando per la combustione sostanze, come il pet coke, riconosciute dannose per la salute. E il sindaco D'Alfonso – conclude Pagano – non trova di meglio che farsi finanziare dalla multinazionale proprietaria del cementificio panchine e fioriere per 15 anni».
Già in passato molte polemiche hanno interessato l'insediamento industriale e da più parti sono arrivate le proposte di delocalizzazione dell'impianto che oggi si trova a tutti gli effetti all'interno del nucleo urbano.
Altre polemiche hanno riguardato anche i diversi finanziamenti del colosso industriale per finanziare manifestazioni ed opere pubbliche in città, accogliendo così il favore del primo cittadino.
Ci sono tutti i presupposti perché la questione irrisolta da anni diventi uno dei cavalli di battaglia più importanti della campagna elettorale alle porte.

06/02/2008 8.53