Tangenti Montesilvano: Bitondo: «mai dato tangenti a Cantagallo»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Tangenti Montesilvano: Bitondo: «mai dato tangenti a Cantagallo»
PESCARA. Ha negato di aver versato tangenti Luca Bitondo, 39 anni, pescarese, amministratore della società "Bitondo Alberto s.a.s." arrestato nei giorni scorsi nell'ambito dell'inchiesta "Ciclone". TUTTO SUL CICLONE  
Si è difeso negando ogni addebito.
Nella sua ricostruzioni dei fatti, l'imprenditore ha raccontato di non aver mai versato tangenti, di non aver mai regalato un Rolex a Cantagallo ma di averlo solo dato in prestito.
E il suo legale Vincenzo Di Girolamo ha presentato ieri istanza di sostituzione della misura cautelare.
Nei prossimi giorni con l'invio degli avvisi di conclusione delle indagini ai 35 indagati si chiuderà la prima fase dell'inchiesta "Ciclone".
Ma sono ancora molti e diversi i filoni aperti dalla Procura di Pescara che sta cercando di ricostruire i legami tra mondo politico e imprenditoriale e che faranno parte di un “Ciclone2”.
Secondo l'accusa Bitondo nel periodo di tempo compreso tra il 2000 e il 2004 avrebbe versato tangenti (denaro e regali) a Enzo Cantagallo, che all'epoca dei fatti contestati era assessore ai lavori pubblici, per assicurarsi in regime di monopolio i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della pubblica illuminazione a Montesilvano.
Nell'inchiesta sono indagati per corruzione anche Enzo Cantagallo e Vincenzo Cirone, all'epoca dirigente dei lavori pubblici a Montesilvano.
Bitondo, che si trova agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione, nel corso dell'interrogatorio di garanzia, assistito dal suo legale, l'avvocato Vincenzo Di Girolamo, si e' difeso davanti al gip del tribunale di Pescara sostenendo di non avere mai fatto pagamenti corruttivi.
Per quanto riguarda gli assegni recanti la matrice "Enzo" l'imprenditore ha detto al gip che non ricorda a chi li ha dati, visto che risalgono ad alcuni anni fa, e che ci sono diverse persone con il nome Enzo tra i suoi fornitori, clienti, e collaboratori.
L'imprenditore si e' comunque riservato, appena sara' in condizione di farlo, di ricostruire tutta la contabilita'.
Inoltre Bitondo ha anche aggiunto che dal 2003 gli sono stati tolti tutti gli appalti a Montesilvano e che attualmente lavora solo con ditte private.
Per quanto riguarda il Rolex, che secondo l'accusa l'imprenditore avrebbe regalato a Cantagallo in cambio di lavori, ha spiegato che l'ex sindaco glielo aveva chiesto in prestito tant'e' che poi gli e' stato restituito.


05/02/2008 9.28