Morte Alessandrini, oggi l’anniversario dell’attentato

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Era il 29 gennaio del 1979 quando il sostituto Procuratore della Repubblica Emilio Alessandrini venne assassinato a Milano.
Il magistrato quella mattina stava accompagnando alla scuola elementare il figlio e all'incrocio tra viale Umbria e via Muratori venne ucciso.
Alessandrini morì sul colpo, assassinato da numerosi colpi
Il commando era formato da Sergio Segio e Marco Donat Cattin i responsabili materiali dell'agguato. Michele Viscardi e Umberto Mazzola erano di copertura mentre Bruno Russo Palombi li attendeva tutti nell'auto con la quale sono fuggiti subito dopo l'attentato lanciando un
Il sostituto Procuratore della Repubblica Emilio Alessandrini si occupava in quel periodo con notevole impegno del processo per la strage di Piazza Fontana che era stato trasferito dall'autorità giudiziaria di Roma a quella di Milano.
Nel 1980 il terrorista pentito Roberto Sandalo rivela la composizione del gruppo di fuoco e nel 1983 nel processo di Torino, Sergio Sergio è condannato all'ergastolo, Bruno Rossi Palombi a 24 anni e sei mesi di reclusione, pene minori sono inflitte ad altri imputati dissociati; Marco Donat Cattin è condannato ad otto anni con concessione della libertà provvisoria.
Questa mattina anche il presidente della Regione Ottaviano Del Turco ha ricordato Alessandrini.
«Il suo sacrificio», ha detto il presidente, «collega l'Abruzzo ad uno dei periodi più drammatici del dopoguerra».
Del Turco si è espresso favorevolmente alla richiesta di istituzione della giornata della legalità, in memoria di Emilio Alessandrini, proposta dal consigliere Bruno Evangelista, in apertura dell'odierna seduta del Consiglio regionale.
«L'intero Esecutivo - ha concluso il presidente - si unisce alla richiesta di commemorare e ricordare il genio e l'intelligenza di un abruzzese».

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29/01/2008 10.13