Magazzini Coop Lanciano a rischio chiusura

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Rischiano la chiusura i magazzini Coop di via San Giovanni da Capestrano a Lanciano. L’attuale consiglio di amministrazione della “Cooperativa Abruzzo”, presieduta da Angelo Morena, ha infatti, stabilito, senza interpellare i 4 mila soci, di smantellare l’attività e di vendere i locali che ospitano l’esercizio commerciale.
L'assemblea dei soci è stata convocata per il 31 gennaio prossimo, alle 18, ma in quella riunione le migliaia di soci che 25 anni fa hanno dato vita alla Coop si troveranno davanti a decisioni già prese.
L'assemblea infatti si troverà a discutere di un ordine del giorno che parla di «approvazione del contratto preliminare per l'alienazione dell'immobile» e di «approvazione del contratto preliminare di cessione del ramo d'azienda per l'esercizio dell'attività di vendita al dettaglio di generi alimentari e non».
«Un'operazione – dice Antonio Manzi, socio della Coop di cui è stato per 15 anni presidente – priva di fondamento, non giustificata neppure dalle esigue perdite dell'attività commerciale. Non si può cancellare senza ragione un pezzo di storia della città. Occorre prendere tempo – aggiunge – e scegliere le strade migliori da seguire. Non c'è fretta e non c'è ragione di smembrare la struttura in questa maniera e di mandare allo sbaraglio anche 9 lavoratori, che hanno finora avuto solo rassicurazioni verbali sul proprio futuro».
Per scongiurare la chiusura della Coop ieri sera un gruppo di soci – deciso a dare battaglia all'attuale cda che tra l'altro sta rastrellando le deleghe dei soci per il voto, per evitare che nell'assemblea di fine mese si possa trovare in minoranza e avere così bloccati gli accordi di vendita – si è riunito, ha costituito un comitato spontaneo e ha incaricato un gruppo di legali di verificare la regolarità delle operazioni di vendita in atto, ritenendo che, in questa vicenda, finora passata sotto silenzio, non sempre sarebbero state rispettate le leggi e le norme statutarie. Inoltre i soci che vogliono evitare la chiusura della Coop vengono invitati a far sentire il proprio dissenso, a presentarsi all'assemblea di fine mese».
«Esistono – riprende manzi – proposte alternative allo smantellamento e alla messa in liquidazione della Coop. Ci sono imprenditori abruzzesi interessati e pronti a rilevare la struttura commerciale e a rilanciarla, a risolvere i problemi senza speculazioni».
Il magazzino, nei progetti degli attuali vertici, che hanno ignorato anche la Legacoop Abruzzo, dovrebbe finire nelle mani di imprenditori emiliani pronti a trasformarlo temporaneamente in discount. Ma in quell'area, per il futuro, è previsto un progetto di “edilizia concertata”, già depositato in Comune, per la realizzazione di palazzine ad uso residenziale.

24/01/2008 9.43