Il megavillaggio Bluserena nella Riserva del Borsacchio si becca un no

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROSETO DEGLI ABRUZZI. «Un momento atteso da tanti anni». Esultano gli ambientalisti. Ieri il Comitato regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale ha dato parare sfavorevole alla realizzazione del megavillaggio turistico che avrebbe occupato 85.000 metri quadri tra la battigia e la ferrovia, all’interno della Riserva naturale regionale del Borsacchio nel Comune di Roseto degli Abruzzi.





ROSETO DEGLI ABRUZZI. «Un momento atteso da tanti anni». Esultano gli ambientalisti. Ieri il Comitato regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale ha dato parare sfavorevole alla realizzazione del megavillaggio turistico che avrebbe occupato 85.000 metri quadri tra la battigia e la ferrovia, all'interno della Riserva naturale regionale del Borsacchio nel Comune di Roseto degli Abruzzi.
Il “Comitato per la Riserva Naturale del Borsacchio” ed il WWF, che da sempre si battono, insieme a tante altre associazioni e movimenti, contro la localizzazione del megavillaggio all'interno della Riserva, hanno espresso soddisfazione per la decisione del Comitato che ha riconosciuto come l'intervento prospettato era incompatibile dal punto di vista ambientale ed urbanistico con la tutela di questo tratto di costa stabilita dalla Regione attraverso l'istituzione dell'area protette.
«La decisione sulla VIA è un passo importante», dichiara Fabio Celommi, Presidente del Comitato per la Riserva Naturale del Borsacchio.
«Arriva dopo anni di battaglie durante le quali non abbiamo mai smesso di vigilare su questo tratto di litorale. Ora è il momento di dare piena attuazione alla Riserva: in particolare, va accelerato l'iter per l'adozione e l'approvazione del Piano di Assetto Naturalistico dell'area protetta che deve diventare uno strumento di tutela, ma anche di valorizzazione del nostro territorio».
La decisione del Comitato VIA è importante anche perché permette di consolidare la tutela di un altro tratto di costa teramana.
«La Riserva del Borsacchio nel Comune di Roseto ed il Parco marino del Cerrano, nei Comuni di Pineto e di Silvi, costituiscono due elementi importantissimi per la tutela di quel poco di litorale rimasto libero nella nostra provincia», sottolinea Claudio Calisti, responsabile del WWF Teramo.
«L'Abruzzo si è sempre concentrato sulla biodiversità delle nostre montagne, istituendo parchi e riserve. Nel farlo si è un po' trascurata la costa che è stata fortemente urbanizzata. Negli ultimi anni si sta cercando di salvare quel poco di salvabile rimasto. La realizzazione di megavillaggio nella Riserva del Borsacchio avrebbe comportato la definitiva perdita di questa importante area naturale: averlo impedito sarà un vantaggio per la biodiversità, ma anche per gli operatori turistici del comprensorio che potranno aggiungere qualcosa di nuovo e di diverso alla propria offerta».

24/01/2008 8.57