Sequestrati 550 mila di tagliandi di lotterie istantanee non autorizzate

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Una vasta operazione della Guardia di Finanza di Teramo contro il fenomeno delle lotterie istantanee illegali si e’ conclusa nel fine settimana con il sequestro complessivo di circa 550 mila tagliandi e relative cartoline del tipo “gratta e vinci” non autorizzati dai Monopoli di Stato.


I militari del nucleo mobile della Compagnia di Giulianova, che da tempo monitoravano le vendite dei tagliandi relativi a lotterie istantanee, hanno prima sottoposto a sequestro un piccolo quantitativo di circa 360 biglietti e cartoline riconducibili ai concorsi a premi ‘' mega bottino'' e ‘'7 e mezzo'' a Mosciano Sant'Angelo, ritrovati nell'automobile di un trentottenne di Tortoreto (TE). Le indagini hanno poi consentito alle fiamme Gialle di risalire al fornitore, tale G.F. originario di Spoltore, ma residente a Citta' S. Angelo.
Nella flagranza di reato i militari hanno esteso le operazioni di servizio nella provincia pescarese eseguendo una perquisizione nel garage di G.F., rinvenendo, all'interno, 558.710 tagliandi di lotterie istantanee tipo gratta e vinci denominate “luna rossa”, “cuori/quadri/fiori/picche”, “asso/cavallo/regina/re” “mega bottino”, “7 e mezzo” e relative cartoline per un valore complessivo di 976.990,00.
L'intero quantitativo è stato posto sotto sequestro mentre i due responsabili sono stati denunciati a piede libero, rispettivamente alla Procura della Repubblica di Teramo e di Pescara, competenti per territorio.
Verosimilmente, il tutto sarebbe stato destinato a bar, tabaccherie ed altri esercizi pubblici delle province di Teramo e Pescara che, avrebbero potuto vendere il solo ‘'tagliando'' senza correlarlo ad alcun concorso a premi, esercitando, di fatto, una lotteria istantanea identica, per aspetto e modalità, al “gratta e vinci”.
Un potenziale raggiro ai danni di migliaia di cittadini, spesso tratti in inganno dalla prospettiva di un facile guadagno.
Al fine di eludere la norma che assegna la gestione delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea esclusivamente all'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e ai suoi concessionari, la società che aveva architettato il tutto, aveva spacciato le lotterie come "concorso a premi", per il quale è prevista solo una comunicazione al ministero delle Attività produttive.
I finanzieri, tuttavia, ritengono che non vi sia alcuna promessa di premio e che l'attività, senza alcun fine promozionale, fosse in una lotteria istantanea a tutti gli effetti.
Le indagini delle Fiamme Gialle, proseguono ora sotto un profilo più squisitamente finanziario, allo scopo di ricostruire e sottoporre a tassazione il giro d'affari relativo alla lotteria.
22/01/2008 10.15