Non arriva la proroga, chiusi i pozzi San Martino

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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NUOVA CRISI IDRICA. CHIETI-PESCARA. Questa mattina l’Aca ha disposto la chiusura dei pozzi San Martino a Chieti Scalo a causa della mancata proroga dell’autorizzazione rilasciata in piena emergenza idrica dalla regione Abruzzo e scaduta lo scorso 31 dicembre. Per la chiusura forzata si preannunciano nuovi disagi in tutta la Val Pescara per carenza di sufficiente pressione nella rete.
«I pozzi – ha affermato il presidente dell'Azienda Consortile Acquedottistica di Pescara Bruno Catena – sono stati aperti, grazie a un'ordinanza regionale, qualche mese fa, per far fronte all'emergenza idrica che si era creata ed erogano una portata d'acqua potabile pari a 43 litri al secondo. Ovviamente con la chiusura verrà meno questa quantità d'acqua e le ripercussioni più serie potranno avvertirsi nelle città di Chieti e Pescara. Ripercussioni che ovviamente l'azienda cercherà di mitigare effettuando alcune manovre di compensazione. La situazione rimarrà invariata fino a una nuova ordinanza regionale che permetterà la riapertura dei pozzi San Martino».
Le “emergenze perenni” non sono un caso raro in Italia, non fa eccezione nemmeno questa che, però, giunge dopo oltre sei mesi dall'inizio della crisi idrica che non è cessata praticamente mai.
Eppure siamo in pieno inverno.
Con la chiusura dei pozzi chietini, dopo quelli inquinati di Bussi, vengono meno importanti fonti di approvvigionamento che per ora non sono state adeguatamente sostituite.
Per simili ragioni (mancanza di autorizzazioni) non lontano dai pozzi giace da anni un potabilizzatore costato milioni che non risulta utile in questi momenti perché non autorizzato ad immettere acqua depurata del fiume Pescara nella rete.
In passato vi sono state numerose proteste degli ambientalisti che hanno definito una «follia» la depurazione dell'acqua del fiume Pescara troppo inquinato.
Il risultato è che i soldi per la costruzione e la manutenzione perpetua continuano ad essere spesi ed i rubinetti sono comunque a secco.

21/01/2008 13.30
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