Scuola, mensa e trasporti sempre più cari. «I nostri figli restano a casa»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. A Vasto monta la protesta per lo spropositato aumento di mensa e bus scolastici da parte della giunta Lapenna. An chiede le dimissioni dell’assessore e il ritiro della delibera in questione.
«Ieri in Comune sono volati i primi schiaffi», racconta Pasquale Morone portavoce di Associazione Barbarica. «A farne le spese un dirigente comunale, preso a cazzotti da un papà che chiedeva spiegazioni per gli aumenti».
I genitori invitano il sindaco Lapenna a ripensarci, in quanto gli aumenti «graveranno pesantemente sulle nostre buste paga».
E infatti le novità sono di quantità rilevante: per il servizio di trasporto si passa da 16 a 35 euro, la retta per la mensa scolastica, passa invece da circa 21 euro (per un blocchetto di venti buoni pasto) ad 80 euro.
Lunedì prossimo alle 10:00 sit-in davanti il Comune, poi saranno seguite due strade, «chi potrà non manderà i bimbi a scuola, chi invece dovrebbe restare a scuola e usufruire della mensa scolastica mangerà un pranza portato da casa e preparato dai genitori».
Sicuramente più conveniente, ma per quanto potrà andare avanti una situazione del genere?
Intanto Alleanza Nazionale, tramite il suo rappresentante locale Etel Sigismondi chiede le dimissioni dell'assessore all'istruzione Tiberio e «l'annullamento delle delibere relative agli aumenti».

19/01/2008 12.08

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=13412]TUTTI GLI AUMENTI[/url]