Alle poste di Pescara mancano cartoline con ricevuta di ritorno

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Molto spesso la raccomandata con ricevuta di ritorno è "conditio sine qua non" per importanti atti, privati o d'ufficio
«Dall'inizio dell'anno, in molti uffici della filiale delle Poste di Pescara- affermano il presidente Cipas Abruzzo Donato Fioriti ed il coordinatore regionale dell'avvocatura avv. Luigi Di Alberti - risulta pressochè introvabile la cartolina per la ricevuta di ritorno della raccomandata. Non si capisce come mai, a distanza di un mese, non si provveda a rifornire gli uffici postali del territorio». Questa carenza, spiegano i due, «come è ovviamente comprensibile, è causa di forte disagio per tantissimi pescaresi, alcuni dei quali si sono rivolti alla nostra associazione, chiedendoci tutela e di rendere pubblica questa situazione di vero e proprio disservizio».
Di fatto viene impedito all'utente di poter usufruire del servizio , rinunciando alla raccomandata con ricevuta di ritorno.
«Rinunciare- continuano il presidente ed il legale- molte volte significa doversi recare in altri uffici fuori dal territorio di Pescara, specie se quella forma di comunicazione è quella richiesta in modo assoluto ed esclusivo dal destinatario della missiva».
Il Cipa si augura che, una volta resa pubblica questa deficienza, la filiale di Pescara delle Poste possa provvedere a risolvere un problema, facilmente risolvibile.
« E' ovvio che, qualora ciò non accadesse, in modo tempestivo, - concludono Fioriti e di Alberti - ne chiederemo direttamente conto agli organi competenti, comunicandolo anche in sede centrale ministeriale e valutando l'ipotesi di richiesta di danno esistenziale e materiale per i soci che ci daranno mandato in tal senso».
19/01/2008 11.58