L’Aquila. Affitti universitari in nero per 1 studente su 2

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. 250mila euro completamente sottratti a tassazione. E l'ammontare quantificato dalla Guardia di Finanza dell'Aquila nei confronti di alcuni proprietari di appartamenti affittati "in nero" agli studenti.
Gli accertamenti sono stati condotti dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria su un campione di 225 studenti universitari.
Nelle abitazioni, dove alloggiavano tra le 4 e le 5 persone, i proprietari percepivano un canone di circa 180 euro al mese per studente omettendo di stipulare il previsto contratto nonchè di versare l'imposta sui redditi, l'imposta di registro e di effettuare la prescritta comunicazione all'autorità di pubblica sicurezza.
E' stato accertato che 96 studenti universitari, circa il 42% del campione, occupavano l'alloggio senza alcun contratto di locazione. In molti hanno dichiarato di essere riusciti nell'intento di trovare alloggi ad un prezzo "accettabile" solo sottostando alla condizione di corrispondere "in nero" il canone di locazione con pagamento in contanti, anticipato entro i primi 5 giorni del mese.
Le sanzioni previste per i proprietari di immobili che concedono locazioni in nero sono particolarmente onerose.
In particolare, esse comportano il pagamento di una somma variabile tra il 120 ed il 240% dell'imposta di registro evasa e l'applicazione di una sanzione variabile dal 100 al 200% dell'imposta gravante sull'importo del canone occultato.
Inoltre e' previsto anche il pagamento di una sanzione amministrativa fino a 1.549,37 euro per l'omessa comunicazione all'autorità delle generalità di ogni singolo locatario.

UDU: «FINALMENTE LE IRREGOLARITÀ SUGLI AFFITTI VENGONO ALLO SCOPERTO»

L'Unione degli Universitari da anni denuncia le palesi irregolarità presenti nel mercato degli affitti universitari. «L'indagine della Guardia di Finanza conferma come le nostre accuse erano giustamente fondate», commentano oggi i rappresentanti. «Purtroppo la percentuale che emerge dalla pubblicazione dei dati dell'inchiesta è assai
preoccupante: quasi la metà degli studenti fuori sede ( 42% del
campione) non ha un contratto di locazione».
Un contratto regolare, infatti, comporta l'adeguamento a norma di tutti gli impianti, maggiori garanzie e servizi per gli studenti ed è un ottimo strumento per calmierare i canoni d'affitto. L'Unione degli Universitari chiede che «finalmente la Giunta comunale attui i nuovi provvedimenti per promuovere la legalità attraverso un piano abitativo che comporti importanti sgravi fiscali sull'Ici di chi affitta regolarmente, come già annunciato nei giorni scorsi dal sindaco Cialente».

18/01/2008 14.52