Scuolabus e mense, proteste a Vasto per aumenti del 100% dei servizi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Fino al 110 per cento in piu' per lo scuolabus e 'ritocchi' analoghi, assai pesanti, per il servizio mensa. Come era prevedibile aumenta la fila delle persone che a palazzo di città da alcuni giorni si reca per protestare e per esternare il proprio malumore. Spesso sono forti le proteste, a Vasto per la decisione dell'amministrazione comunale di aumentare vistosamente le tariffe dei servizi a domanda individuale, quelli che riguardano la gran parte delle famiglie.
Per il trasporto degli scolari coi bus comunali, infatti, basta prendere in considerazione l'aumento previsto per la fascia di reddito lordo superiore a 12 mila euro: si pagheranno d'ora in poi 35 euro, quando fino allo scorso mese il massimo dell'esborso era di 16,60 euro.
Altra cosa che ha creato dissenso e' stata la suddivisione in fasce di reddito prevista dal comune: 10 euro al mese per chi percepisce un reddito fino a 4000 euro annuali, 16 euro da 4001 euro a
8000, 25 euro per chi ricade nella fascia tra 8001 euro e 12 mila. Stesso discorso per le mense scolastiche, dove di recente il servizio e' stato privatizzato.
L'aumento prevede che, da un massimo di 54,74 euro, si passa a 80 euro al mese.
«Le preoccupazioni manifestate da Alleanza Nazionale all'inizio dell'anno scolastico, in riferimento alle scelte fatte dall'Amministrazione comunale sulle mense scolastiche, erano più che fondate», commenta i lgruppo di Alleanza Nazionale di Vasto.
«Ricordiamo che alcuni mesi fa, proprio a causa della protesta dei genitori che lamentavano il peggioramento del servizio mensa, il Sindaco Lapenna e l'Assessore Tiberio», dice An, «convocarono una riunione pubblica nella quale assicurarono un miglioramento del servizio e soprattutto ribadirono l'impegno a non aumentare il costo della mensa. Si è consumata così l'ennesima bugia dell'attuale maggioranza di centrosinistra. Infatti, l'Amministrazione, con l'inizio del nuovo anno, ha bastonato i genitori con un rincaro delle tariffe».
«Con la nuova rimodulazione delle fasce di reddito e delle relative quote contributive,infatti – spiega il Presidente del Circolo vastese di AN, Etelwardo Sigismondi - l'Amministrazione comunale ha apportato aumenti molto rilevanti. Basti pensare che, mentre fino al 31 dicembre 2007, un nucleo con reddito complessivo lordo familiare di 12.000,00 € pagava un blocchetto di venti pasti per la mensa scolastica 20,65 €,oggi si trova invece a dover pagare lo stesso blocchetto 80 € con un aumento di ben 60 €»
Alleanza Nazionale chiede, quindi, le dimissioni dell'Assessore all'Istruzione Tiberio e l'annullamento degli aumenti sui servizi di refezione scolastica e di scuolabus.
In compenso, però, si ha un occhio di riguardo per la salute e così l'amministrazione investe su autobus a trazione elettrica e sulle agevolazioni per gli anziani e servizi per i disabili.
«Entro quest'anno -afferma il primo cittadino - la Sat, la societa' che si occupa del servizio di trasporto urbano, mettera' a disposizione tre automezzi elettrici per contrastare l'inquinamento».
Molta attenzione nel 2008 anche per i disabili: in tutte le fermate i portatori di handicap potranno accedere piu' agevolmente sui mezzi pubblici, grazie alla prossima messa a norma delle fermate stesse'. Novita', ha annunciato il sindaco, anche per gli anziani: il limite d'eta' per utilizzare gratis i bus urbani scende da 70 a 65 anni, sempre che il reddito annuale degli interessati non superi i 10.630 euro.
18/01/2008 11.06