Parte il progetto di monitoraggio dell'acqua potabile

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. La Regione Abruzzo fa partire il Piano di Monitoraggio e controllo analitico dell'acqua ad uso potabile. BUSSI, ROSCIANO, CASTIGLIONE, TORRE DEI PASSERI, ACA:«ACQUA NON INQUINATA»
Forse le denunce delle associazioni sono servite a qualcosa. Oltre ad informare i cittadini della complicata situazione dell'acqua che ogni giorno arriva nelle case di un terzo dell'Abruzzo, infatti, la Regione ha deciso di promuovere una campionatura regolare dell'acqua.
Il progetto è nato dopo aver riscontrato la presenza di inquinamento in alcuni pozzi (Campo Pozzi Sant'Angelo e Castiglione a Casauria, Campo Pozzi Vomano).
La Regione non nasconde che da questi episodi «emerge la necessità di avviare un Piano di monitoraggio e controllo analitico sull'intero territorio regionale» così come la pensano anche i responsabili del Sian delle AUSL».
Insomma, bisogna andare a fondo e verificare cosa beviamo.
Il progetto durerà «almeno un anno» e l'obiettivo sarà quello di ricercare tutte quelle sostanze (la cui presenza è stata denunciata diversi mesi fa dal Wwf) pericolose per la salute umana che superano la soglia di inquinamento ma non quella della potabilità.
Questo vuol dire che quella che scorre nei nostri rubinetti è “per legge” inquinata proprio perché presenta sostanze pericolose, ma si può considerare ancora potabile perché i livelli delle sostanze non superano i livelli stabiliti dalle norme.
Gli elementi potenzialmente pericolosi che andranno ricercati sono il carbonio tetracloruro, l'esacloroetano, il tetracloroetano, il dicloroetilene, l'esaclorobutadiene, il cloruro di vinile, il dicloroetano, il dicloropropano, il tricloroetano, il diclorometano e dei microrganismi, solventi, metalli.
Dei prelievi se ne occuperanno i responsabili dei Sian (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) «con una periodicità di almeno una volta al mese salvo diversa motivata cadenza», per poi consegnarli all'Arta per gli accertamenti.
La Regione ha spiegato che questo monitoraggio è da considerarsi «una attività aggiuntiva e non sostitutiva di quella prevista dal Programma di controllo esterno».

18/01/2008 10.35

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BUSSI, ROSCIANO, CASTIGLIONE, TORRE DEI PASSERI, ACA:«ACQUA NON INQUINATA»

PESCARA. «Le analisi condotte sull'acqua potabile prelevata dai pozzi di Bussi, a Castiglione a Casauria e a Torre de Passeri, hanno dimostrato ancora una volta la totale assenza di esacloroetano e di altre sostanze tossiche».
Anche oggi il presidente dell'Azienda Consortile Acquedottistica di Pescara, Bruno Catena, subito dopo aver ricevuto il risultato delle analisi effettuate da Asl e Arta tranquillizza gli utenti chiaramente asserendo che dalle analisi l'acqua «non è inquinata».
I campioni di acqua potabile sono stati prelevati il 15 gennaio nei seguenti punti: pozzi S. Rocco; contrada Zio Tom, S. Rocco, Giardino (Rosciano); sorgente Tre Monti (Torre de' Passeri); via Garibaldi 188 (presso l'abitazione del privato cittadino R.G.) a Torre de' Passeri e all'incrocio per Castiglione a Casauria.
«Dopo l'allarme lanciato da un privato cittadino di Torre de' Passeri – ha detto il presidente dell'Aca Bruno Catena – sono stati eseguiti ulteriori esami, del tutto precauzionali, che hanno dimostrato l'assoluta potabilità dell'acqua. Infatti la quantità di esacloroetano presente in tutti i campioni di acqua prelevata è di molto inferiore al parametro di 1 microgrammi/litro stabilito dall'Organizzazione mondiale della sanità».
Nello specifico questi i valori di esacloroetano rinvenuti nei campioni di acqua prelevati: -0,01 µg/l per i pozzi S. Rocco, contrada Zio Tom e abitazione del privato cittadino, 0,01 µg/l per la sorgente Tre Monti e 0,04 µg/l per i campioni prelevati all'incrocio per Castiglione a Casauria.
«Si tratta – ha continuato il presidente Catena - di un'ulteriore conferma di quanto noi sapevamo già, visto che le analisi eseguite quotidianamente dal settembre scorso da Arta e Asl, unici Enti preposti per legge alla certificazione della potabilità dell'acqua, avevano dimostrato senza ombra di dubbio la completa assenza di sostanze tossiche per l'organismo umano».
I campionamenti proseguiranno quotidianamente anche nei prossimi giorni per continuare a monitorare la potabilità delle acque come ormai l'Aca fa ogni giorno dallo scorso settembre.
Al “servizio pubblico di informazione” Catena aggiunge come da qualche giorno il carico di polemica nei confronti del “nemico giurato”: il Wwf.
«Si ribadisce infine – ha ricordato il presidente dell'Aca Bruno Catena – che l'azienda che presiedo dal maggio 2005 ha sempre erogato agli utenti, a differenza di quanto afferma non senza presunzione un'associazione di volontariato, esclusivamente acqua potabile certificata da Asl e Arta. Un'associazione di volontariato che purtroppo non si fa scrupolo di creare allarmismi nella popolazione anche diffondendo esami e risultati di campionamenti senza prima verificarne la provenienza e le modalità di esecuzione, in violazione e in contraddizione anche della legge che attribuisce esclusivamente ad Asl e Arta questo compito».

18/01/2008 13.33