Centro Oli. Il Ministero chiede chiarimenti a Regione Abruzzo

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1636

ORTONA. Il Ministero dell'Ambiente ha chiesto chiarimenti alla Regione Abruzzo, a seguito di una richiesta di attivazione da parte del Wwf Abruzzo, sull'iter autorizzativo del Centro Oli di Ortona.Una nuova occasione per fermare il centro oli di Ortona? Non si può ancora dire ma adesso il ministero vuole vederci chiaro.

ORTONA. Il Ministero dell'Ambiente ha chiesto chiarimenti alla Regione Abruzzo, a seguito di una richiesta di attivazione da parte del Wwf Abruzzo, sull'iter autorizzativo del Centro Oli di Ortona.Una nuova occasione per fermare il centro oli di Ortona? Non si può ancora dire ma adesso il ministero vuole vederci chiaro.

Nella nota ministeriale si fa esplicito riferimento al fatto che l'area interessata dal progetto rientra nel territorio che é stato individuato dalla legge n. 93/2001 per la creazione del Parco Nazionale della Costa Teatina, per la cui istituzione è in atto il procedimento congiunto tra Ministero e Regione.
Il Wwf ha poi ricordato che il prossimo 24 gennaio il Tar Abruzzo si pronuncerà sul ricorso amministrativo presentato contro la realizzazione del Centro Oli.
Tra i motivi del ricorso il divieto di localizzare l'opera in una zona di elevato valore ambientale e socio economico in considerazione della presenza di vigneti di valore agricolo tutelati dall'articolo 68 della legge urbanistica regionale; la lacunosità della valutazione ambientale che non ha in alcun modo tenuto conto delle ricadute delle polveri sui terreni limitrofi, come sottolineato dal recente studio del Mario Negri Sud; l'assenza di un'effettiva valutazione costi-benefici e sottostima del valore economico del danno all'agricoltura ed al turismo prodotto dalla presenza del Centro Oli; il danno al territorio in termini di utilizzo delle risorse idriche e l'assoluta mancanza della valutazione del rischio di inquinamento connesso allo svolgimento dell'attività.
«il Ministero ha accolto la segnalazione chiedendo chiarimenti riguardo la modifica, ad opera del Comune di Ortona, della destinazione di un'area del Piano regolatore Generale. Il PRG ha modificato un'area individuata come zona per la produzione di vini di pregio in area da destinarsi all'attività estrattiva del petrolio, con lo specifico obiettivo di aprire le porte all'iter di approvazione del Centro Oli di Ortona», ha spiegato Walter Caporale dei Verdi.
L'area che interessa la produzione dell'80% dei pregiatissimi vini abruzzesi, «non può essere oggetto di speculazioni di pochi per attività che oltretutto provocano danni non solo all'economia ma alla salute dei cittadini».
«Oltre al fatto che nessuno strumento urbanistico prevede un impianto del genere», ha spiegato Caporale, «né il QRR (Quadro di riferimento regionale), né il PTCP (Piano territoriale di coordinamento provinciale), né il PRG (Piano regolatore comunale) per cui con la seduta del 25/9/2007 il Comune di Ortona ha votato la variante. Ma anche che il Servizio prevenzione della ASL di Chieti lo ha definito insalubre di prima classe, paragonandolo ad un'azienda che produce rifiuti tossici. Ho ricordato che la legge regionale n 5/2007 che istituisce il Parco della Costa Teatina nelle aree dimesse dalla ferrovia punta su uno sviluppo sostenibile della costa da Francavilla a San Salvo. Ho illustrato che nella Conferenza dei Servizi non si è affrontato il problema dell'Acqua e l'impianto prevede il consumo giornaliero di 800.000/1.000.000 di litri d'acqua prelevati dall'acquedotto comunale. Ho riferito che a tal proposito sempre il Servizio prevenzione della ASL di Chieti ha ribadito che occorre soddisfare i bisogni umani prima di quelli industriali».

17/01/2008 16.49



LA LETTERA DEL MINISTERO




Visualizzazione ingrandita della mappa