Finte identità, sgominata gang in tutta Italia

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LA MAXI INCHIESTA. La Squadra Mobile di Ferrara, coordinata dalla Direzione Centrale Anticrimine della Ps, ha portato avanti una inchiesta contro i cosiddetti "furti di identità" da parte di una gang specializzata in truffe, sostituzione di persone e circonvenzione di incapaci.
Questa mattina sono state eseguite 13 ordinanze di custodia cautelare e perquisizioni che hanno portato al sequestro di 20 computer, carte d'identità, assegni e quattro Società fittizie, gestite dagli associati. Sono state inoltre denunciate altre 25 persone tra Emilia-Romagna, Abruzzo e Veneto.
L'operazione ha messo in luce un nuovo fenomeno criminale, il furto di identità ('identity crimes'), portando allo scoperto un nuovo tipo di truffa finanziaria, detta 'Financial Identity Theft'.
Il gruppo – che poteva contare su commercialisti, liberi professionisti e un impiegato comunale - creava documenti d'identità falsi per accedere a finanziamenti e a mutui immobiliari con perizie di stima gonfiate o contraffatte.
Secondo i primi atti d'accusa raccolti dagli inquirenti, l'organizzazione avrebbe realizzato nell'ultimo anno cento truffe, che hanno fruttato oltre due milioni di euro, mentre le indagini hanno consentito di sventare oltre 200 tentativi di truffa, per un importo di 3 milioni di euro. Tra le vittime vi sono soprattutto operatori dell'e-commerce (il commercio elettronico), istituti bancari e finanziari, nonché società emittenti di carte di credito.

Per quanto riguarda gli arresti effettuati in Abruzzo si chiama Enea Vitacca, domiciliato a Montesilvano (Pescara) l'uomo rimasto coinvolto nell'operazione.
Le accuse principali a suo carico sono associazione a delinquere finalizzata alla truffa e falsità materiale. L'uomo é stato rinchiuso nel carcere pescarese di San Donato.

COME OPERAVANO

Mediante identità "rubate", gli arrestati erano riusciti attraverso "conti correnti dormienti" (da qui la complicità di impiegati dell'anagrafe che riferivano nominativi e fornivano carte d'identità), a conquistare la fiducia di decine di banche, cui chiedevano grossi prestiti, oppure acquistavano beni col sistema del credito al consumo.
In altri casi, mediante perizie di stima falsificate ad arte, su immobili di scarso valore, ottenevano mutui immobiliari. E mediamente, il prezzo degli edifici veniva triplicato. La gang prevedeva anche una retata e capillare procedura truffaldina per portare a segno i propri intenti criminosi in danno soprattutto di operatori dell'e-commerce, istituti bancari e finanziari, società emittenti di carte di credito.
Infatti, mediante identità "rubate", false ma reali al tempo stesso, gli arrestati erano riusciti ad aprire conti correnti, ottenere finanziamenti e, in modo più sofisticato, ad accedere a mutui immobiliari salvo poi far perdere le proprie tracce.

GLI ARRESTATI

Cristian Meletti, 31 anni, di Ferrara, (già detenuto).
Sebastiano Fiorini, 25, di Ferrara
Alessandro Cavallari, 38, di Bologna, residente a Ferrara, Filippo Polesinanti, 35 di Ferrara, Michele Quadrelli, 51 anni di Parigi residente a Ferrara, Leonarda Campagnoli, 62, di Imola (Bologna), Enea Vitacca, 37, di Napoli, domiciliato a Montesilvano (Pescara), Romano Frabetti, 59, di Casalecchio di Reno (Bologna), già detenuto

Arresti domiciliari per

Isabella Giorgi, 26, di Ferrara
Ottorino Cavallari, 57, di Ferrara
Giuseppe Battaglia, 35, di Comiso (Ragusa), residente a Bologna Roberto Rizzoli, 27, di Bologna, residente a Ferrara Katia Giorgi, 33, di Roma, residente a Ferrara


17/01/2008 15.30