Emergenza rifiuti, le reazioni delle regioni ma l’Abruzzo è il "più generoso"

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Emergenza rifiuti, le reazioni delle regioni ma l’Abruzzo è il "più generoso"
ABRUZZO. L'Abruzzo sarà destinato a ricevere per i prossimi mesi 15 mila tonnellate di rifiuti. Una quantità enorme se paragonata a quella che arriverà invece in altre regioni italiane. INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUL CASO ABRUZZO LA VIGNETTA DI GIO
Nella discarica di Cerratina, infatti, confluiranno 15 volte i rifiuti che ha deciso di "ospitare"la Liguria, una quantità 10 volte superiore a Calabria e Sicilia, 5 volte quelli del Molise, 4 volte la Toscana e
3 volte l'Emilia Romagna.
Ma le proteste si sentono ovunque e spesso nascono da motivazioni politiche più che ambientali.

«I rifiuti provenienti dalla Campania non sono tecnicamente trattabili» è quanto afferma oggi il coordinatore regionale di An, Fabrizio Di Stefano.
Nei giorni scorsi la Regione Abruzzo aveva assicurato che avrebbe stabilito vincoli più rigidi rispetto alle disposizioni nazionali che non prevedono la preventiva caratterizzazione dei rifiuti solidi urbani, invece sarebbe andata diversamente.
«Abbiamo saputo», continua Di Stefano, «che ciò non accadrà perché non è possibile intervenire sulla qualità del pattume campano e, quindi, dovremo prendercelo così come arriva, senza poter procedere ad una corretta identificazione merceologica».
«Ancora una volta i fatti ci danno ragione – prosegue l'esponente di An – e facevamo bene a non fidarci di quanti, basandosi su presupposti ingannevoli, ci assicuravano ampie garanzie di salvaguardia ambientale».
«A chi ci accusava e ci accusa di fare sciacallaggio politico – conclude Di Stefano – ribadiamo che è in atto una svendita del territorio, per giunta senza tutela alcuna per la salute degli operatori e dei cittadini, per fini che nulla hanno a che fare con la solidarietà».
E domani il presidente Del Turco incontrerà i sindaci "dissidenti" che si sono opposti al provvedimento manifestando nei pressi della discarica di Cerratina.

SARDEGNA: E' PSICOSI NAVE RIFIUTI

Se in Abruzzo i camion della spazzatura vengono preceduti da sit in pacifici di protesta in Sardegna, invece, è nata ufficialmente la psicosi delle navi-cassonetto. I gruppi di manifestanti piazzati al Porto canale temono costantemente nuovi arrivi. Come ieri, quando, pronti a protestare, hanno scoperto che in realtà la nave che stava per attraccare trasportava generi alimentari.
E l'opposizione, in Sardegna, parla già di «danno d'immagine per la regione». I rappresentanti di Forza Italia sostengono che si stia «pagando a caro prezzo la bramosia di visibilità di Soru (il presidente della Regione, ndr). Infatti dietro la facciata della solidarietà, in questi giorni, alle immagini drammatiche dei rifiuti che sommergono Napoli, vengono associate quelle di una Sardegna pattumiera della Campania. Gli articoli e le foto pubblicati dai giornali stranieri, come hanno avuto modo di vedere i sardi in viaggio in questi giorni rappresentano la nostra isola come discarica d'Italia, il tutto in un periodo delicatissimo nel quale si decidono le strategie e i flussi turistici per la prossima stagione».

MOLISE: RIFIUTI SI E NIENTE DISCARICA

Il Molise, invece, sembra soddisfatto dell'operazione di smaltimento dei rifiuti. La disponibilità, infatti è stata data in cambio del diniego alla realizzazione della discarica di Morcone, a due passi dal Molise.
La Provincia di Isernia, inoltre, ha stabilito paletti precisi: il conferimento dei rifiuti dovrà avvenire «in quantitativi non superiori a venti tonnellate al giorno; gli stessi non dovranno essere confezionati in ecoballe; il trasporto sia effettuato da ditte locali per consentire il controllo alla fonte della qualità dei rifiuti».

MARCHE, A TAVULLIA RIFIUTI E CONTROLLI

La Provincia di Pesaro-Urbino si è dichiarata favorevole all'accoglimento dei rifiuti provenienti dalla regione Campania e al loro successivo conferimento presso la discarica strategica di Cà Asprete di Tavullia, per una quantità di 750 mc.
Il Comune di Tavullia e Marche Multiservizi S.p.A., quale ente gestore della discarica di Cà Asprete, si occuperanno del controllo sanitario generale e della verifica interna riguardanti l'effettiva e permanente compatibilità tra i rifiuti in ingresso e il sito di accoglimento.

TOSCANA: LA LEGA NORD IMBUFALITA

I più scettici in Toscana restano gli esponenti della Lega Nord. Nella Regione i rifiuti verranno smaltiti nelle discariche di Rosignano, Peccioli e Terranova Bracciolini».
La preoccupazione maggiore è a Piombino: «si è appreso dalla stampa che Piombino ospiterà i fanghi altamente tossici di Bagnoli», ha denunciato la Lega Nord di Livorno. «Con questa nuova ondata di schifezze potremo definirci come la "pattumiera del Sud" e di ciò dovremo ringraziare i nostri sindaci».
E la Lega parla ancora di «amara beffa per la Toscana» che, insieme al resto del Nord, «dopo aver mandato sacchi di denaro al Sud si ritrova in cambio sacchi di spazzatura. Tutto ciò è un danno d'immagine che resta incalcolabile per l'economia del nostro Paese: sugli organi internazionali si è parlato solo di un'Italia sommersa dalla spazzatura, mentre noi ben sappiamo che Napoli e il Sud ormai non fanno più parte dell'Italia».

EMILIA ROMAGNA: A IMOLA ARRIVATI PRIMI TIR

Sono arrivate nel pomeriggio di ieri, alla discarica Tre Monti di Imola, le prime 200 delle circa 3mila tonnellate di rifiuti campani.
Si tratta di sette camion contenenti spazzatura raccolta per le strade di Caserta e dintorni che sono arrivati senza essere scortate dalle forze dell'ordine. Unica pacifica protesta quella organizzata da Forza Italia e An, che ha accolto i Tir con uno striscione sul quale campeggiava lo slogan: "No al soccorso rosso- Bassolino- Iervolino- Pecoraro, dimettetevi". Per ciascuna delle tremila tonnellate che saranno conferite a Imola, Hera percepirà circa 100 euro.

LIGURIA: 1.000 TONNELLATE, 1 GESTO SIMBOLICO

La Liguria dovrà smaltire appena 1.000 tonnellate di rifiuti. Scartata la discarica genovese Scarpino, con problemi di accesso e viabilità, la risposta positiva della Liguria al governo è sostanzialmente un gesto simbolico. Anche per questo le proteste sono limitate.

LOMBARDIA: NON COLLABORIAMO

Anche in Lombardia è il centrodestra la parte più scettica per l'aiuto che si è deciso di dare alla Campania. Luca Ferrazzi consigliere regionale di Alleanza nazionale ha fatto sapere di non essere «disponibili a ricevere i rifiuti campani. Dal 1994 ad oggi per fronteggiare l'emergenza rifiuti nella regione Campania sono stati fatti investimenti pubblici ben oltre 2 miliardi di euro senza giungere ad alcuna soluzione. La situazione era dunque prevista e prevedibile soprattutto se si considera che il commissario Bertolaso si è dimesso per l'indisponibilità di Bassolino e della Iervolino a trovare soluzioni concrete. Basti pensare che con candore il sindaco di Napoli ha dichiarato qualche giorno fa "da oggi ci impegneremo per fare la raccolta differenziata"».

GERMANIA: I RIFIUTI SMALTITEVELI VOI

Brutte notizie in arrivo anche dalla Germania. I Verdi tedeschi attraverso la loro portavoce al Bundestag per i problemi ambientali, la deputata Sylvia Kotting-Uhl hanno fatto sapere di aver bocciato il sistema dello smaltimento all'estero) patrocinato dal ministro dell'Ambiente, il verde Alfonso Pecoraro Scanio, negli ultimi anni assiduo frequentatore dei congressi dei Verdi (Grünen) in Germania e notoriamente riluttante alla costruzione di inceneritori nella sua regione.
«Non si fornisce un aiuto reale agli abitanti di Napoli aumentando l'esportazione in Germania della loro immondizia – afferma la deputata ambientalista eletta a Karlsruhe –. Se si saturano le sovracapacità degli impianti tedeschi con rifiuti italiani, non si genera in Italia una spinta d'innovazione per costruire finalmente moderne strutture di smaltimento».

CAMPANIA: CI SONO ANCHE COMUNI VIRTUOSI

Nessuno forse lo sa ma c'è una Campania virtuosa che ricicla e non ha cumuli di spazzatura per le strade.
Lo segnala Legambiente presentando i 145 piccoli e grandi Comuni «ricicloni» della Campania, che nel 2006 hanno superato l'obiettivo minimo del 35% previsto dal decreto Ronchi, con 75 Comuni al di sopra del 50 per cento.
Da piccoli comuni come Athena Lucana (Sa) con il 97% e Rofrano (Sa) con il 92% a grandi comuni come Mercato San Severino (Sa) oltre 20 mila abitanti e il 54% di raccolta differenziata o Scafati (Sa) oltre 48mila abitanti con il 39,6 per cento.
C'è Vallesaccarda (Av) con il 78% di raccolta differenziata, Padula
(Sa) con il 69%, Pontecagnano (Sa), circa 24 mila abitanti, raggiunge quasi il 50% di raccolta differenziata, Nola in provincia di Napoli circa il 32 per cento.

17/01/2008 10.03

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUL CASO ABRUZZO

Stamani il Coordinatore Regionale di Forza Italia, il Sen.Andrea Pastore, ha presentato e depositato una interrogazione parlamentare urgente, rivolta al Presidente del Consiglio Prodi, sul caso dei rifiuti campani inviati in Abruzzo.
Intervenendo nell'Aula del Senato, il senatore Pastore ha evidenziato come la sua interrogazione «da un lato tenda a cercare di salvaguardare la popolazione abruzzese, poiché verranno smaltite in regione quantità di rifiuti impreviste ed eccessive tali da far letteralmente “esplodere” le poche e piccole discariche oggi esistenti (creando così i presupposti di una futura emergenza) e quindi sollecitando il governo a ridurre i quantitativi previsti per l'Abruzzo; dall'altro, ha richiamato le responsabilità del governo nel provvedere urgentemente a creare termovalorizzatori anche in quelle zone, come appunto l'Abruzzo, che invece sono contrarie attualmente a tale scelta».
Tutto ciò, ha dichiarato Pastore, avendo a mente che «è ben accetta la solidarietà (intesa come condivisione) fra regioni italiane» mentre in questo caso «non si può parlare di altruismo poiché in Abruzzo non vi sono le condizioni per dare ad altri ciò che nemmeno noi abbiamo (ossia capacità di accoglienza di quantità sproporzionate di rifiuti)».

17/01/2008 12.20

AMICONE (UDC):«DEL TURCO SI VENDICA CON LA MONNEZZA»

«I cittadini abruzzesi bocciano Del Turco (penultimo nella classifica de Il Sole 24 Ore) e lui si vendica subito regalando o svendendo parte della capacità della discarica di Lanciano al Governo Prodi in nome di una non ben definita solidarietà che non si sa verso chi».
Torna all'attacco Mario Amicone che attacca quanto deciso dal governatore.
«Del Turco», conclude Amicone, «o diceva bugie al Consiglio quando diceva della emergenza regionale per captare la buona fede dei consiglieri o ha detto bugie adesso per captare la benevolenza politica del Partito Democratico nazionale a scapito della salute degli abruzzesi cercando di giustificarsi convocando i Sindaci per la concertazione del “giorno dopo”».

17/01/2008 14.05