Sanatrix, Pezzopane: «pronta ad alzare le barricate per salvarla»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. La paventata chiusura della clinica Sanatrix fa ancora discutere. La presidente della Provincia Stefania Pezzopane vuole incontrare l’assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca e il manager della Asl Roberto Marzetti, ai quali ha inviato ieri una richiesta di «incontro urgente».

«Abbiamo bisogno di un chiarimento in tempi brevissimi», ha detto categorica la Pezzopane, «anche in relazione alle rassicurazioni intercorse durante i passati incontri sulla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale». In quelle occasioni la presidente intervenne in difesa «del diritto alla qualità dell'assistenza e al mantenimento dei posti letto nelle zone interne».
«Il servizio di ginecologia della Sanatrix ha sempre rappresentato per le donne e le loro specifiche problematiche sanitarie, un riferimento affidabile», ha ricordato l'amministratrice provinciale, «è certo che quel che è dell'Aquila debba restare a L‘Aquila. Su questo siamo pronti ad alzare barricate».
E anche Carla Mannetti, presidente del Circolo di Alleanza Nazionale Progetto L'Aquila è categorica: «bisogna scongiurare la chiusura». .
«L'atteggiamento della proprietà della clinica Sanatrix, supportato da quello dei politici locali, dall'assessore regionale Mazzocca al sindaco Cialente, fa seriamente riflettere e ci induce a pensare che prima o poi la nota clinica aquilana, da sempre punto di riferimento per i cittadini, chiuderà i battenti», continua la Mannett.
Per il momento hanno deciso di sopprimere la Ginecologia «poi molto probabilmente chiuderanno altri reparti per spostare, come sempre, tutto sulla costa. Mi auguro di sbagliare», continua l'esponente di An, «ma se il buongiorno si vede dal mattino la linea della proprietà (che non è aquilana) sembra essere questa».
12/01/2008 10.55