Frode Iva a Lanciano nel settore smaltimento rifiuti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Proprio nelle ore in cui si parla di portare i rifiuti napoletani a Lanciano, nella città abruzzese l'Agenzia delle Entrate ha eseguito una importante operazione nel settore dello smaltimento dei rifiuti.
E' stata infatti scoperta una frode dell'Iva per un imponibile di 16 milioni e 150 mila euro e per 5 milioni e 750 mila euro di imposte dirette, per gli anni dal 2002 al 2005.
Sono questi i risultati di un'operazione coordinata dal Settore Accertamento dell'Agenzia delle Entrate dell'Abruzzo e condotta da funzionari dell'Ufficio di Lanciano a carico di aziende che operano nel settore dello smaltimento dei rifiuti.
Il tentativo di frode ai danni dell'erario è stato smascherato grazie a una intensa attività di indagine che, nello specifico, ha permesso di accertare una maggiore imposta Iva, sottratta all'erario, per oltre
3 milioni e 200 mila euro e una maggiore imposta Ires per oltre 2 milioni di euro.
«L'escamotage fraudolento», hanno spiegato gli investigatori, «messo in atto dalle aziende sottoposte ad indagine fiscale, veniva attuato attraverso l'utilizzo di particolari tipologie di contratti (ad
esempio: associazione in partecipazione, cessione di usufrutto su azioni o quote sociali, etc) stipulati con società estere, per lo più inglesi e americane, che consentivano al soggetto controllato di contabilizzare operazioni fittizie con la finalità di far emergere crediti Iva e maggiori costi deducibili ai fini della determinazione del reddito d'impresa».
I crediti, poi, attraverso il meccanismo della compensazione, venivano interamente utilizzati per estinguere i versamenti dovuti per tutte le altre imposte.
Gli ulteriori sviluppi dell'indagine fiscale, estesa anche in altre regioni, tra cui Puglia, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia, ha portato ad interpellare, attraverso rogatorie internazionali, le autorità fiscali di Stati Uniti e Inghilterra le quali hanno confermato la volatilità e l'inattività delle società estere contraenti che attraverso la loro particolare forma giuridica sfuggivano anche ai controlli negli Stati medesimi.

12/01/2008 8.51