Nuovi treni sospesi, scatta la denuncia alla Procura

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LA PROTESTA. TERAMO. Dopo la nuova soppressione di treni nella tratta abruzzese scatta l’esposto per «interruzione di pubblico servizio».
«C'è sempre un risarcimento se le merci non vengono consegnate nei termini prefissati conferiscono. Ma lo stesso risarcimento non è applicabile ai pendolari abbonati alle ferrovie abruzzesi».
Con questa provocazione si apre la protesta dell'associazione Robin Hood, capeggiata da Pasquale Di Ferdiando, che denuncia le peripezie di chi è costretto per lavoro a spostarsi col il treno.
«Non avremmo mai potuto immaginare quello che sta accedendo in queste prime settimane del 2008», spiega l'associazione: «sono ormai decine i treni soppressi da Trenitalia e la Regione non muove un dito».
Se il 2007, infatti, si era già chiuso in maniera disastrosa, l'inizio del nuovo anno non promette nulla di buono.
La massa delle soppressioni di questi giorni, inoltre, è tale da indurre l'associazione che tutela i diritti dei consumatori a formulare un esposto da presentare alla Procura di Teramo «per interruzione di pubblico servizio».
«La regione non sta sanzionando questo comportamento scorretto, come invece dovrebbe fare e di conseguenza procura un danno economico ai cittadini abruzzesi. Per questo nei prossimi giorni sarà inviato anche un esposto alla Corte dei Conti».
In altre regioni gli introiti delle sanzioni vengono destinate a migliorare le condizioni dei pendolari, ma da queste parti non si vede nemmeno un euro..
«Perché la Regione latita?», domanda Robin Hood. «In questo modo diventa complice di Trenitalia».

11/01/2008 10.55