La Città della Musica…non suona. «30 mln di euro spariti nel nulla»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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  La Città della Musica…non suona. «30 mln di euro spariti nel nulla»
LA DENUNCIA. Dopo essere stata inaugurata più volte in pompa Magna , eccola giacere lì la famosa Città della Musica , una grande voragine che grazie all'acqua piovana potrebbe trasformarsi in una mega palude , aggravando ulteriormente le condizioni ambientali dell'attiguo canile comunale già di per sè seriamente compromesse. L’ASSESSORE LUCIANI: «LAVORI FERMI CAUSA RICORSO AL TAR»
E ci si domanda che fine abbiano fatto i 60 miliardi di vecchie lire destinati all'opera.
La denuncia arriva oggi dal consigliere di circoscrizione 3 Alessandro Di Menna che non è affatto soddisfatto di come è andata a finire e che chiede al Comune di avere «un preciso report pubblico dettagliato , delle spese effettuate alla nostra Circoscrizione con i fondi di Urban 2 fino ad oggi , partendo dalla somma globale presisa , messa a disposizione dalla Comunità Europea quasi a totale beneficio del nostro territorio».



«E' semplicemente vergognoso», tuona Di Menna, «che l'operato di questa amministrazione comunale si esaurisca immediatamente dopo i festeggiamenti inaugurali di un progetto al solo unico scopo di farsi propaganda politica senza dare seguito poi alla realizzazione fattiva dell'Opera».
E tutto questo, sostiene il consigliere di circoscrizione, «ai danni di quel quartiere che più di altri aveva contribuito a consacrare l'attuale Luciano D'Alfonso a sindaco di Pescara».
«Quella che sarebbe dovuta essere una importante opera culturale per dare inizio ad un autentico processo di riqualificazione di Villa del Fuoco», sottolinea Di Menna, «si è tristemente rivelata un bluff ed a farne le spese sono stati ancora una volta i cittadini di questa fetta di città affetti ormai da un male cronico denominato "sindrome da abbandono totale"».




E il consigliere è ancor più amareggiato perché ricorda che «la Città della Musica è stata per questa amministrazione comunale un
grande ed ambizioso cavallo di battaglia per illudere gli
abitanti del Quartiere-3 ed approfittare del loro consenso elettorale».
Quest'opera come altre Opere pubbliche a Villa del Fuoco si sarebbe dovuta realizzare con i fondi Urban 2 nella misura del 90% di una somma in danaro pari a circa 60 Miliardi del vecchio conio , messi a disposizione e stanziati già da tempo dalla Comunità Europea con il preciso scopo di
riqualificare un Quartiere poco abbiente e con tanti
problemi di degrado socio-ambientali come è appunto " Villa del Fuoco".
«Ma come tutti hanno avuto modo di constatare è sfumata un'occasione storica irripetibile per la riqualificazione di Villa del Fuoco», chiude amareggiato Di Menna. «Di fatto sono arrivati a destinazione solo pochi spiccioli per realizzare qualche piccola opera civetta o di facciata per ingannare la buona fede di tanti cittadini che erroneamente avevano creduto alle promesse».

10/01/2008 9.58



LA REPLICA DELL'ASSESSORE LUCIANI

«L'intervento di Urban si sta realizzando secondo i tempi previsti senza problemi di spesa e avendo anche delle premialità dall'Unione Europea», ha spiegato questo pomeriggio l'assessore Massimo Luciani.
«Si tratta di un intervento complessivo di 13 milioni di euro a cui il Comune ha aggiunto fondi propri per il pieno successo. Le opere sulle zone cittadine di Villa del Fuoco, San Donato e San Giuseppe, sono state realizzate».
Quanto alla Città della Musica, l'assessore precisa che «lo stanziamento complessivo è di 3.450.000 € e non il 90 per cento di 30 milioni come dichiara il consigliere Alessandro Di Menna».
Attualmente i lavori sono fermi, «perché c'è stato un ricorso al Tar da parte di una ditta relativo all'appalto, ricorso a cui l'amministrazione si è opposta davanti al Consiglio di Stato che dovrebbe pronunciarsi in questi giorni sulla sospensiva, dunque il blocco non dipende da una volontà del Comune, ma da un problema di ordine giuridico amministrativo di cui si deve tenere obbligatoriamente conto».
In attesa di poter procedere, comunque, l'assessore Luciani sottolinea che «oggi chi arriva in città non vede più il monumento della vergogna rappresentato dall'ex inceneritore e già questo è la premessa di un obiettivo che cancella un simbolo del degrado».
Quanto al report che il consigliere richiede, «tutto è a disposizione in Comune e sul sito Urban ed è stato anche più volte inviato al Consiglio di Quartiere, ma ovviamente restiamo a disposizione per fornire qualunque documentazione e approfondimento venisse richiesto».
10/01/2008 17.35