Crisi idrica, tubature a secco anche d'inverno

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Crisi idrica, tubature a secco anche d'inverno
MONTESILVANO. La crisi idrica è esplosa la scorsa estate ma si porta dietro ancora gli strascichi di un malato che non vuole o non riesce proprio a guarire. Per tutta la giornata di ieri l'Aca ha ricevuto segnalazioni di interruzione del servizio in via Tirino e da molte zone della Val Pescara. ACQUA: L’ESPERIENZA ABRUZZESE ALL’ATTENZIONE DELL’EUROPA 
Il problema principale qui è la poco pressione dovuta alla chiusura dei pozzi Sant'Angelo. Una chiusura che risale a quest'estate, ma pare che non siano bastati quasi sei mesi di tempo per risolvere definitivamente il problema.

Tra fine gennaio e inizio febbraio prenderanno il via i lavori di rifacimento della linea idrica di via Simeto a Montesilvano. Lo ha ufficializzato ieri il presidente dell'Aca di Pescara, stazione appaltante dell'opera, Bruno Catena.
Si spera che questi nuovi lavori portino qualche benefizio al Comune che soprattutto d'estate si ritrova senza acqua.
«Già all'inizio dello scorso dicembre – ha spiegato Catena – alcuni cittadini ci hanno segnalato una consistente perdita d'acqua potabile sulla strada, situata a ridosso della pineta di Montesilvano. Le squadre dei nostri tecnici sono intervenute immediatamente per riparare la condotta, intervento che si è ripetuto a più riprese durante tutto il mese di dicembre».
Il vero problema della zona è però rappresentato dalla vetustà della condotta che evidenzia segni di cedimento in diversi punti.
«Proprio per tale ragione», ha spiegato Catena, «i nostri uffici tecnici hanno predisposto in tempi record il progetto per un consistente intervento di adeguamento e potenziamento della linea, effettuando anche la relativa gara d'appalto».
Del problema e della relativa soluzione era stato investito, con lettera ufficiale dello scorso 4 dicembre, anche il sindaco di Montesilvano, Pasquale Cordoma, informando anche tutti gli abitanti della zona.
«I tempi per la soluzione del disagio – ha proseguito il presidente dell'Aca Catena – sono strettissimi: a fine gennaio verranno aperte le buste per l'affidamento dei lavori che partiranno subito ed entro qualche settimana contiamo di riparare il danno in senso definitivo.
Nel frattempo, ovviamente, le squadre dei tecnici Aca stanno già reintervenendo in via Simeto per bloccare, comunque, la perdita d'acqua che si sta registrando nelle ultime ore».

ANCHE A CHIETI NUOVI LAVORI

E la crisi idrica è stata ed è ancora oggi un tormento per la città di Chieti. Ma pare che l'amministrazione comunale abbia deciso di prendere provvedimenti. Sono stati così appaltati nei giorni scorsi lavori per 351 mila euro e si sta pensando anche ad un nuovo serbatoio di accumulo a Chieti scalo da realizzare entro l'estate.
Sa oltre 12 mesi, infatti, la città è prigioniera di blocchi notturni dell'erogazione dell'acqua e i nuovi lavori dovrebbero finalmente risolvere il problema.
Per quanto riguarda il serbatoio di accumulo con una capacità di almeno cinquemila metri cubi l'obiettivo è di inaugurarlo entro l'estate prossima.

L'ACA RIDUCE FLUSSO IDRICO ZONA NORD PESCARA PER ROTTURA IN VIALE BOVIO

PESCARA. Sarà ripristinato «entro la serata di oggi» il normale flusso idrico nella zona nord di Pescara, ridotto dall'Azienda Aca per consentire i lavori di riparazione di una delle principali condutture della città che attraversa viale Bovio. Lo ha affermato il presidente dell'Azienda Consortile Acquedottistica di Pescara, Bruno Catena.
«Nella tarda mattinata di oggi – ha spiegato il presidente Catena – si è verificata una rottura in viale Bovio, lungo la linea di erogazione idrica principale denominata T 500. Sul posto sono subito entrate in azione le squadre di pronto intervento dell'Aca che stanno operando per riparare il cedimento che si è verificato lungo la conduttura».
Per consentire i lavori è stato necessario ovviamente ridurre il flusso idrico in tutta la zona nord di Pescara, problema però di cui i residenti «non risentiranno in modo particolare. Infatti nel quartiere ci sono quasi tutti palazzi dotati di autoclave, dunque di serbatoi in grado di continuare a garantire un flusso adeguato nelle abitazioni».
I tecnici dell'Aca continueranno a lavorare nelle prossime ore «e – ha aggiunto il presidente Catena – entro la tarda serata di oggi contiamo di riportare la situazione alla normalità, ossia di ripristinare il normale flusso idrico con la riapertura della condotta di viale Bovio. Purtroppo l'Aca è ormai abituata a dover correre dietro alle emergenze sul territorio cittadino di propria competenza a causa della vetustà di gran parte delle condotte idriche sotterranee ereditate, un problema che stiamo però cercando di ovviare avviando un lungo programma di interventi per il rifacimento immediato delle linee più obsolete».
08/01/2008 18.00

08/01/2008 9.21
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ACQUA: L'ESPERIENZA ABRUZZESE ALL'ATTENZIONE DELL'EUROPA

ABRUZZO. Negli ultimi anni numerose battaglie legate alla tutela dell'acqua sono state al centro delle vicende politiche della nostra Regione.
In questi giorni, a Bruxelles si sta svolgendo un importante incontro sul futuro della gestione dell'acqua in Europa, dal titolo “Alternative alla privatizzazione dell'acqua in Europa” ed organizzato dal Transnational Institute.
All'incontro partecipano sindacalisti, accademici, tecnici del servizio idrico ed attivisti di Organizzazioni Non Governative e movimenti da tutta Europa.
Obiettivo dell'incontro di Bruxelles, a cui partecipano personalità come Emanuele Lobina, professore dell'Università di Greenwich, Olivier Hoedemann del Transnational Institute e Christian Legros direttore di Belgaqua, è quello di costruire una rete europea volta a riformare la gestione pubblica dell'acqua per renderla partecipata e democratica.

L'esperienza abruzzese e quella italiana stanno riscuotendo molto interesse in quanto si tratta di campagne avviate dal basso in cui la partecipazione dei cittadini ai problemi della gestione del servizio idrico viene vista come di fondamentale importanza per raggiungere obiettivi di qualità.
All'incontro, sono stati inviati a partecipare per l'Italia, Renato Di Nicola dell'Abruzzo Social Forum ed Augusto De Sanctis del WWF Abruzzo. Oggetto dei loro interventi saranno le campagne in atto in Italia a livello nazionale e locale.
L'interesse maggiore è rivolto alle proposte del movimento abruzzese per rendere realmente partecipata la gestione dell'acqua ed alla Legge di iniziativa popolare lanciata con la campagna “Acqua pubblica: ci metto la firma!” che ha visto l'adesione di 400.000 cittadini italiani (13.000 solo in Abruzzo) e che ora è in attesa dell'esame da parte del Parlamento.
«L'esperienza italiana si sta rivelando come una delle più avanzate a livello europeo», assicura il Wwf.
«Partendo dalle considerazioni che l'acqua è un bene comune ed un diritto umano, per cui la sua gestione deve essere pubblica e partecipata dalla comunità locali, da diversi anni più di 600 tra associazioni, comitati, sindacati, diocesi e realtà territoriali, riuniti nel Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, hanno sviluppato un percorso che ha portato alla presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare che mira alla tutela della risorsa acqua e della sua qualità, alla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, alla gestione dello stesso attraverso strumenti di democrazia partecipata».

08/01/2008 14.04