Centro Oli, una Befana carica di no

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Centro Oli, una Befana carica di no
PESCARA. Nuovo anno pieno di buone speranze per il Comitato Natura Verde che lotta ancora senza sosta per fermare la realizzazione del Centro Oli a Contrada Feudo.
«Ho già segnalato all'amministrazione comunale di Ortona l'esistenza dell'articolo 68 della legge urbanistica 18 del 1983 che vieta l'insediamento di impianti industriali in aree ad alta vocazione agricola e ho rilevato inoltre che l'area dove sorgerebbe il Centro Oli è compresa nel perimetro del Parco della Costa Teatina, un progetto avviato con legge nazionale del 2001».
Queste le perplessità ribadite stamane dall'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, a margine della conferenza stampa sulla legge regionale per il Piano Regionale Amianto, sollecitato da un gruppo di cittadini che hanno manifestato contro il Centro Oli.
«Ho avuto risposta dall'amministrazione comunale ortonese che ha sottolineato come il settore Agricoltura della Regione abbia espresso parere positivo sul Centro Oli - ha ricordato l'assessore Caramanico - però in quel parere non c'è riferimento all'articolo della legge urbanistica da me citato».

Intanto ieri, giorno della befana il Comitato ha distribuito in piazza Salotto a Pescara a tutti i bambini presenti piccoli peluche, mentre ai loro genitori sono stati consegnati dei volantini informativi.
«Facciamo questo», ha spiegato un portavoce del comitato, «per sensibilizzare molte persone che ancora ignorano del futuro insediamento del centro petroli ad Ortona».
Tante sono ancora le iniziative del comitato e nei prossimi giorni arriverà in Italia, proveniente dagli Stati Uniti, per una serie di conferenze organizzate dal Comitato Natura Verde la scienziata Maria Rita D'Orsogna (probabilmente il 12 gennaio).
Seguirà una lunga serie di conferenze che si terranno a Lanciano, Chieti, Francavilla, Pescara e Ortona e dove interverranno politici, medici e, «si spera, qualche rappresentante dell' ENI».
«Siamo pronti a qualsiasi confronto», ci spiega un membro del direttivo del comitato, «abbiamo a nostro supporto studi, ricerche e staistiche di altri paesi dove si evince la pericolosità di un centro petroli (negli Stati Uniti questi impianti sono banditi dal 1976) vogliamo veramente diventare da Abruzzo regione dei parchi a Abruzzo Saudito?»
E sul sito del Comitato è stato pubblicato anche lo studio sui danni alla salute umana causati dall'idrogeno solforato ( LEGGI) Bruno Evangelista, capogruppo IdV al consiglio regionale d'Abruzzo in merito alla questione dell'insediamento Eni di Ortona ha chiesto un consiglio regionale straordinario per affrontare la questione.
I mesi passano, i lavori per la realizzazione dell'impianto sempre più vicini ma i cittadini non mollano la presa.
Fondamentale sarà il ruolo che deciderà di assumere il consiglio regionale che di fatto non sta facendo niente per fermare il progetto.
Luciano D'Alfonso, segretario regionale del Pd, però, nelle scorse settimane ha fatto capire la sua volontà di bloccare la realizzazione.
Intenzione che però non avrebbe accolto favori nelle fila del partito democratico con poteri in consiglio.


07/01/2008 12.26