Concorsopoli, primi interrogatori. E Forza Italia perde pezzi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Concorsopoli, primi interrogatori. E Forza Italia perde pezzi
MONTESILVANO. Primi interrogatori ieri mattina in Procura per l'inchiesta Concorsopoli. Le prime ad essere ascoltate sono state le persone informate sui fatti su cui la magistratura sta cercando di fare chiarezza. Solo la prossima settimana, probabilmente, verranno ascoltati gli indagati, in totale una quindicina tra amministratori pubblici e concorsisti. Intanto Forza Italia perde due consiglieri che hanno deciso di lasciare il partito. Cordoma spinge per congelare i concorsi.
Ieri mattina il sostituto procuratore della Repubblica Giampiero Di Florio ha ascoltato l'addetto stampa dell'amministrazione comunale Andrea Koveos e il capo di gabinetto Alberico Ambrosini.
Koveos è stato a colloquio con il magistrato per due ore e gli è stato chiesto di ricostruire gli ultimi sei mesi del Comune in quanto persona informata dei fatti e non come indagato.
Sono state ricostruite vicende di sua conoscenza su procedure concorsuali, persone, il quadro politico, gli interessi e i malumori che possono aver contribuito a creare il "movente".
Più breve il colloquio per Ambrosini, durato circa un'ora.
Ambrosini ha riferito al magistrato che era all'estero durante il periodo dei concorsi e pare quindi che non abbia fornito troppi dettagli utili per ricostruire la vicenda.
Ma in Procura, ieri mattina, si è recato anche il capogruppo di Forza Italia al Comune di Montesilvano, Luigi Marchegiani, indagato.
Nessun interrogatorio per lui (non ancora), ma la decisione di depositare una querela contro ignoti. Dopo le prime notizie apparse sulle presunte irregolarità dei concorsi Marchegiani aveva dichiarato l'intenzione di tutelare la sua immagine, e così ha fatto.
«Ho depositato una querela per diffamazione contro ignoti», ha spiegato. Questo per «confermare la mia assoluta estraneità ai fatti».

LA PRIMA REAZIONE POLITICA, FI PERDE PEZZI

Se Concorsopoli è ancora una storia avvolta dal mistero e ci vorranno mesi per dipanare il filo di intrecci, rivalità e lotte fratricide, è anche vero che una prima reazione c'è già stata.
Ieri, infatti, prima che cominciasse il consiglio comunale chiamato ad approvare il Bilancio di previsione 2008, i consiglieri eletti nelle file di Forza Italia Cristina Di Giovanni e Francesco Maragno hanno deciso di lasciare il partito.
La scelta, hanno assicurato, è stata «attentamente ponderata» e probabilmente era nell'aria già da qualche tempo.
Poi, ha ammesso Maragno, anche Concorsopoli «ci ha fatto propendere per una netta presa di distanza dal resto del gruppo di Forza Italia».
I due formeranno un nuovo gruppo consigliare in seno alla maggioranza di governo di centrodestra chiamato Movimento verso il nuovo partito del popolo delle libertà.
E Maragno ha poi spiegato: «è doveroso evidenziare che eravamo e ci sentiamo pienamente appartenenti al partito di Forza Italia e, a differenza di altri, lo siamo stati sin dalla prima ora».
Pare però che le divergenze con i vertici del partito «provinciali e regionali» siano ormai insanabili.
Tra queste anche la decisione di non accettare le dimissioni di Marchegiani?
I due non lo dicono ma probabilmente c'entra anche questa ultima mossa.
E Maragno e Di Giovanni lasceranno aperta la porta «a quanti come noi credono e sostengono fermamente una politica basata sulla trasparenza dell'azione amministrativa».

IL BILANCIO DI PREVISIONE 2008

Nel piatto dell'ultimo consiglio comunale del 2007, però, ieri la vicenda Concorsopoli non ha avuto spazio ma verrà probabilmente trattata nel corso di un consiglio straordinario «da convocare con urgenza», ha ribadito ieri sera il capogruppo del Pd Chiulli.
Il sindaco Cordoma ha invece illustrato il bilancio di previsione del 2008, ricordato che ci sarà uno sgravio della Tarsu a partire dal nuovo anno per anziani e giovani coppie e che a partire dal nuovo anno verrà attivato un controllo capillare per il recupero dell'elusione fiscale.
«Ci sono notevoli sacche di evasione», ha sottolineato Cordoma, «e abbiamo l'obbligo di stanare chi ha fatto il furbo».
Il primo cittadino ha assicurato anche che ci sarà la copertura di tutti i debiti fuori bilancio e che verranno finalmente pagati i fornitori che stanno aspettando ancora: «non voglio», ha ribadito Cordoma, «che le imprese si trovino in difficoltà per colpa di chi ci ha preceduto».

PD: «SI PENSA SOLO AL CENTRO STORICO»

Il rappresentante del Pd, però ha contestato il bilancio 2008 e accusato la giunta di non avere «una linea unica su efficacia, efficienza e trasparenza». Contestato anche il piano delle opere pubbliche inserito nel bilancio di previsione: «questa amministrazione pensa solo al centro storico», ha attaccato Chiulli. «E le periferie?
E il borgo antico di Montesilvano Colle? E Valle Cupa e Villa Delfico?
Chi penserà a quelle zone?»
La minoranza ha anche chiesto di rivedere i contratti con le società
partecipate: «in particolare la Ecoemme (rifiuti, ndr) che assorbe ogni anni 6 milioni e 300 mila euro per un servizio non sempre impeccabile».

Alessandra Lotti 29/12/2007 9.21