La superbolletta Sasi di Natale: i Comuni insorgono

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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FOSSACESIA. La Sasi, la società che gestisce il servizio idrico integrato nel comprensorio chietino, ha riservato una brutta sorpresa ai 92 comuni serviti dal servizio.

A tutti, infatti, è stata recapitata una lettera (spedita lo scorso 20 dicembre) in cui si intimano i sindaci al pagamento della fornitura idrica nelle strutture comunali da gennaio 2003 ad oggi secondo una tariffa di 5 euro per abitante calcolata in modo forfetario in quanto non è possibile rilevare il consumo reale per l'assenza di contatori.
«Alla vigilia di Natale sembrava di stare su “Scherzi a parte” – ha commentato il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – Non riuscivo a credere ai miei occhi: secondo la Sasi il mio Comune dovrebbe pagare 150.000 euro per un consumo mai accertato. Come si può fatturare in modo retroattivo e non documentato?»
«Questa è una conseguenza della legge barzelletta voluta da Srour e Del Turco per abbattere gli argini degli Enti di Ambito, che esercitavano l'indirizzo e il controllo sulla gestione del servizio idrico», ha continuato Enrico Di Giuseppantonio, ex presidente dell'Ato n. 6 Chietino. «Senza le sentinelle, ovvero i sindaci e i loro rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione degli ATO, ora il gestore adotta un provvedimento che va ad intaccare direttamente le tasche dei cittadini. I Comuni dovranno pur trovare i soldi in qualche modo: o aumentano le tasse o riducono i servizi. Il danno annunciato è arrivato anche prima del previsto».
La cifra di 150.000 euro richiesta al Comune di Fossacesia, ad esempio, corrisponde all'aumento di due punti della aliquota ICI.
Se invece il Comune volesse aumentare l'addizionale IRPEF, per legge potrebbe farlo unicamente di un punto e riuscirebbe a “recuperare” solo 31.000 euro.
L'alternativa potrebbe essere il taglio dei fondi per i servizi essenziali, come mensa e trasporto scolastico o i servizi sociali.
Tra l'altro, i Comuni con più di 5.000 abitanti, soggetti al Patto di Stabilità, rischiano di non poter rispettare i vincoli di legge e di annunciare il dissesto finanziario.
«Convocheremo a breve un Consiglio comunale per esaminare la questione e chiederemo l'assistenza di un legale perché questa superbolletta della SASI è assurda e arriva quando l'ATO, organo preposto alla vigilanza sul servizio idrico integrato, è stato commissariato grazie alla legge barzelletta e alla miopia del Governo regionale – ha concluso il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio - Chiederemo comunque al Commissario dell'ATO di convocare con urgenza tutti i 92 sindaci, anche se la legge barzelletta ha sciolto anche l'Assemblea dei sindaci del comprensorio, per verificare il da farsi. Invito i colleghi sindaci che mi avevano eletto Presidente dell'ATO a fare altrettanto per far sentire la loro voce».

28/12/2007 14.13