Alluvione Tortoreto.Il sindaco:«nessuna responsabilità. Aspettiamo ancora aiuti»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TORTORETO. Quello che è capitato a Tortoreto nei giorni 6 e 7 ottobre 2007 sembra non avere precedenti. Un’alluvione di grosse proporzioni che, in alcuni casi, ha segnato la vita delle persone. C’è chi ha perso tutto: mobili, vestiti, vettovaglie, elettrodomestici e scorte alimentari. C’è chi, quella notte, è rimasto letteralmente con il solo pigiama che indossava quando la massa di fango ed acqua ha divelto la porta d’ingresso dell’abitazione sommergendo di melma e detriti.





TORTORETO. Quello che è capitato a Tortoreto nei giorni 6 e 7 ottobre 2007 sembra non avere precedenti. Un'alluvione di grosse proporzioni che, in alcuni casi, ha segnato la vita delle persone. C'è chi ha perso tutto: mobili, vestiti, vettovaglie, elettrodomestici e scorte alimentari. C'è chi, quella notte, è rimasto letteralmente con il solo pigiama che indossava quando la massa di fango ed acqua ha divelto la porta d'ingresso dell'abitazione sommergendo di melma e detriti. Ore di paura, da incubo. Sono passati quasi tre mesi da quei terribili momenti. Pian piano si sta tornando alla normalità, ma c'è ancora molto da fare.
Si è registrato però un gran da fare e grande forza di volontà di ritornare alla normalità.
Ne è convinto anche il sindaco di Tortoreto, Domenico Di Matteo, eletto il 13 giugno 2004 dopo essere stato assessore ai lavori pubblici in Provincia.
«Tutto è capitato al di fuori di ogni normalità. Un fatto davvero imprevedibile», sostiene Di Matteo, «tanta, troppa pioggia in poche ore ha causato la tracimazione dei fossi. A tutto questo bisogna aggiungere la notevole mole di fango che si è riversata nell'invaso dell'Oasi naturalistica di Priore e che ha determinato la fuoriuscita di parecchia acqua contenuta all'interno del lago. Insomma», aggiunge il sindaco «tante cause negative concomitanti come l'aratura e la fresatura dei terreni prossimi alla semina e come i tanti ettari di vigneto che proprio qualche giorno prima erano stati percorsi dai cingoli dei trattori, hanno costituito un mix terribile che si è abbattuto sull'abitato e sulle strade del Lido».
Ma sono state ricercate eventuali responsabilità?
«Non esistono a mio avviso responsabilità», è il parere del sindaco, «i deflussi a mare erano tutti aperti. Il problema è stato proprio il grosso quantitativo di acqua caduto in pochissimo tempo sul nostro territorio che non è stato possibile smaltire come accaduto normalmente in altre occasioni meno drammatiche».
Cosa farete per ridare la tranquilla visibilità di sempre alla cittadina?
«Assieme all'Associazione Albergatori», risponde Di Matteo, «stiamo mettendo a punto una strategia che riteniamo vincente. Più fiere a contenuto turistico per far conoscere il nostro territorio, tante manifestazioni per un grande rilancio di Tortoreto ed un nuovissimo ed inedito look per il lungomare con l'obiettivo di cancellare i danni provocati dall'alluvione».
Ritiene che dopo ciò che è capitato possano esserci ripercussioni circa il riconoscimento della “Bandiera Blu”?
«Sono certo che anche per il 2008 ci verrà assegnata la Bandiera Blu e così arriveremo a ben 12 vessilli collezionati. Siamo ai primissimi posti in Italia. Abbiamo tutti i parametri giusti. Basti pensare che in termini di raccolta differenziata a novembre abbiamo raggiunto una percentuale davvero ragguardevole. Anche i campionamenti dell'acqua marina sono su standard ottimali».
Un'ultima domanda. Ma per i cittadini che hanno subito danni dall'alluvione…?
«Ci sono state fatte promesse dalla Provincia e dall'Unione dei Comuni della Val Vibrata che ringrazio anche a nome della cittadinanza. Spero che questi impegni» conclude Di Matteo «vengano al più presto onorati al fine di poter assistere quelle famiglie che sono davvero in difficoltà»

a.a. 28/12/2007 8.46