Nella grande speculazione del Villaggio Mediterraneo anche le banche abruzzesi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Nella grande speculazione del Villaggio Mediterraneo anche le banche abruzzesi
CHIETI. Un investimento in grande stile o se si preferisce una speculazione lungimirante. E’ sembrata riduttiva ieri la parola “Villaggio” per l’immensa antropizzazione dei 25 ettari prospicienti il campus universitario della D’Annunzio dove sarà realizzato il punto di accoglienza degli atleti e degli staff sportivi per i Giochi del 2009. TUTTO IL PROGETTO NEI DETTAGLI ANIMATI «L'URBANISTICA A CHIETI TRA INADEMPIENZE E RITARDI»
Ieri la presentazione dell'accordo tra la cordata di imprenditori abruzzesi e le banche abruzzesi, tra le quali spiccano Caripe e Carispaq.
E ieri è stato detto chiaramente: non interessa molto l'aspetto dei giochi «che in fondo durano pochi giorni» quanto la destinazione futura di una serie di opere imponenti e dal grosso impatto visivo, sociale e soprattutto economico.
E se esistono già accordi di massima per la cessione di alcune torri all'università e alla Asl, la Regione si è già premurata di varare una apposita legge proprio per la Asl di Chieti la quale permetterebbe di vendere questi immobili –oggi in via di costruzione- in deroga alle regole principali che invece impediscono di cedere il “patrimonio indisponibile” quali sono gli immobili.
Il tornaconto è chiaro: guadagno certo per imprenditori e banche, cifre in bilancio da iscrivere nella colonna dell'attivo per la Asl.
Non solo, ma se era chiaro fin da subito che il 65% delle opere è da destinare al “pubblico” sembravano essere passati quasi inosservati quei «450 alloggi» tutti da vendere in una zona davvero appetibile a due passi da Chieti centro e scalo e a 5 minuti di auto da Pescara.
Un grande investimento per la cordata di imprenditori ma anche per le banche che evidentemente hanno subito fiutato il grande affare. Nei mesi scorsi aveva tenuto banco anche la polemica sulla agevolazione fiscale a vantaggio dei costruttori.
«Il cantiere - ha spiegato Gianni Di Cosmo, presidente della Societa' Villaggio Mediterraneo - comincia ad essere una realta' e ci sono gia' le fondazioni di alcune strutture. Complessivamente il Villaggio si estendera' su un'area di 25 ettari, lontana dal centro della citta' ma nel cuore dell'area metropolitiana - ha detto sempre Di Cosmo - di fronte all'universita' e all'ospedale, e il 65 per cento delle costruzioni saranno, dopo i Giochi, pubbliche o di uso pubblico, e l'universita' ha gia' mostrato il proprio
interesse. Saranno realizzati 450 appartamenti di qualita' architettonica, un parco attrezzato di sette ettari e poi due grandi strutture che saranno acquisite dall'universita' e cioe' una sala convegni con 800 posti a sedere e una struttura didattica».
Poi, ancora, due torri da 10 piani ciascuna, che dopo i Giochi potrebbero ospitare uno studentato con 350 camere, e altre due torri per gli uffici.
«Una di queste potrebbe andare alla Asl di Chieti e l'altra potrebbe essere di futuro interesse per l'Universita' - ha detto Di Cosmo. Proprio all'Universita' saranno ceduti 10mila metri quadri e un altro
terreno andra' al Comune, per creare un collegamento tra il campus e la sua futura espansione. I parcheggi di pertinenza saranno tutti interrati, a uno o due piani, mentre quelli pubblici saranno in superficie. Sara' un nuovo quartiere, con un grande impatto architettonico e con la piu' grande strada di Pescara e Chieti, a sei corsie».
I finanziatori del progetto sono la Cocea, l'Edilizia Di Cosmo, la Covit (partecipata da Edilizia Di Cosmo e Vittorini dell'Aquila), il Gruppo Luciani, la societa' Imar di Pagliarone e D'Antonio, Daniele Becci, Romano Cocciante, la societa' Sant'Anatolia.
«I lavori - ha annunciato Di Cosmo – saranno ultimati a marzo 2009 e l'investimento complessivo sara' di 110 milioni di euro».
Dario Mancini, direttore della Caripe, ha ricordato che la banca ha assicurato le risorse per le aree e per sviluppare i progetti, poi l'operazione e' decollata e «c'e' stato il gradimento per questa iniziativa da parte di imprese e banche e proprio questo interesse ha dimostrato la bonta' della nostra intuizione» ha commentato Mancini.
«E' un'operazione straordinaria - ha aggiunto - sia per l'entita' che per la quantita'».
Per Rinaldo Tordera, direttore generale della banca Carispaq, «i Giochi lasceranno un segno indelebile per la nostra regione, ed e' per questo che le due banche hanno deciso di finanziare il progetto. Superati i problemi che si sono presentati, oggi la situazione e' tranquilla e sicura, con prospettive importanti. A Chieti si realizzera' uno dei piu' importanti poli attrattivi dell'Abruzzo».

21/12/2007 10.50


TUTTO IL PROGETTO NEI DETTAGLI (ANIMAZIONE POWER POINT 26MB)



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«L'URBANISTICA A CHIETI TRA INADEMPIENZE E RITARDI»

CHIETI. Per l'Urbanistica di Chieti tempi lunghissimi e ritardi a sentire la denuncia del consigliere comunale di Alleanza Nazione Mario Colantonio. Trafile infinite per i cittadini che aspettano le autorizzazioni e sveltine solo per i Giochi del Mediterraneo.
E anche la maggioranza si sarebbe accorta di questa stasi, tanto da sollecitare il sindaco Ricci sulla trattazione delle osservazioni alla Variante Generale al PRG- Piano dei Servizi e sull'approvazione definitiva del nuovo strumento urbanistico, entro il mese di gennaio 2008.
«Troppe volte», ricorda Colantonio, «è stata esaltata dalla sinistra che governa Chieti la grande "rivoluzione urbanistica della città" , ma dopo 30 mesi procedure urbanistiche "urgentissime" per la realizzazione del Villaggio Giochi del Mediterraneo ed altre numerose procedure "lampo" di modifiche al PRG, sopravvenute anche dopo l'adozione del Piano dei Servizi, anche qualcuno della sinistra ha cominciato a prendere atto delle numerose inadempienze ed ingiustificati ritardi della decantata materia urbanistica».
E qual è oggi la situazione del settore: «ci sono centinaia di pratiche inevase all'Ufficio Urbanistico del Comune di Chieti», continua la denuncia di Colantonio, «e centinaia di cittadini che aspettano invano risposte, atti autorizzativi e permessi di costruire; l'incremento dei ricorsi al TAR che cominciano ad emergere; i mancati incassi previsti degli oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione; i mancati incassi delle pratiche di condono edilizio; la paralisi del comparto economico della piccola e media impresa edile teatina;il disinteresse per l'economia generale del popolo e l'evidente interesse mostrato verso la Grande Imprenditoria edilizia».
E i numerosi appelli e denunce pubbliche lanciate dai banchi dell'opposizione senza sortire effetto, comincerebbero finalmente a sensibilizzare qualcuno preoccupato nella maggioranza, che si è reso conto ed è consapevole che tra 29 mesi la Città tornerà al voto e la cittadinanza si regolerà di conseguenza.

21/12/2007 9.25