«Né microspie, né intercettazioni», Tassi ha ancora ragione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SULMONA. Nuova vittoria giudiziaria per il Direttore "storico" del Parco Nazionale d'Abruzzo Franco Tassi. DANNO ERARIALE: ASSOLUZIONE PER TASSI  «DELIBERE FALSIFICATE». NUOVA ASSOLUZIONE   1.500 PROCEDIMENTI PENALI E LA FEDINA PENALE PULITA 
Il Gup del Tribunale di Sulmona si è definitivamente pronunciato in merito al cosiddetto "scandalo delle microspie" che tanto inchiostro fece versare sulla stampa oltre cinque anni fa.
Ieri, 18 dicembre 2007, il giudice ha deciso «non luogo a procedere, perché il fatto non sussiste».
Questa decisione riguarda anche gli altri imputati Valentino Mastrella e Flavia Caruso, e del resto in tal senso si era espresso lo stesso Pubblico Ministero.
«La decisione, che chiude una fase importante del "giallo del Parco", vale molto più di un'assoluzione piena», commenta lo staff di Tassi, «in quanto si tratta di una situazione tanto chiara ed incontrovertibile, da non necessitare neppure un dibattimento». A miglior comprensione della vicenda, che aveva portato al brusco ed ingiustificato allontanamento del Direttore, va sottolineato in particolare che :
«Dal 1 febbraio 2002 Tassi era assente per malattia ed il presidente Fulco Pratesi ne era perfettamente al corrente», ricorda oggi il diretto interessato. «Nella sala del Consiglio Direttivo del 22 febbraio 2002 non vi era alcuna microspia e non sono state effettuate intercettazioni. La "registrazione" della seduta era stata disposta dallo stesso Presidente Pratesi, che non aveva voluto ammettere alla riunione neppure i rappresentanti sindacali e della Comunità del Parco; erano quindi gli Organi dell'Ente a voler "secretare", per ragioni mai chiarite esaurientemente, i propri atti».
«Appare evidente», continua, «che le false accuse di intercettazione, interferenza e spionaggio furono, come emerge chiaramente dalla stampa dell'epoca, veri e propri pretesti per tentare di motivare, in assenza dell'interessato, la "cessazione del rapporto di fiducia". E così giustificare pubblicamente l'illegittimo allontanamento del 2 marzo 2002, poi annullato dal Giudice del Lavoro».
E più passano i mesi e più Tassi sta dimostrando, in sede giudiziaria, che probabilmente agiva nel pieno rispetto delle regole e per la tutela del parco.

19/12/2007 10.09