Marrucino. Dopo Rendine abbandona anche il maestro Conti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Reazioni a catena dopo le dimissioni del maestro e direttore artistico Sergio Rendine e oggi il Teatro cittadino perde un altro pezzo. IL COMMISSARIO:«HO SOLO APPLICATO LE LEGGI»
Le dimissioni dei giorni scorsi del maestro e direttore artistico Sergio Rendine stanno provocando, probabilmente, più danni del previsto.
Infatti dopo l'uscita di scena di Rendine, ieri sono arrivate altre dimissioni, quelle di Marzio Conti, direttore Stabile dell'Orchestra del Teatro.
Conti non nega che la sua decisione sia arrivata proprio all'indomani dell'abbandono del direttore artistico, anzi ne fa esplicito riferimento.
Nel comunicato che annuncia il suo abbandono, ben più breve e conciso rispetto a quello del suo predecessore che aveva scritto ad amici e nemici, Conti chiarisce di andare via «per stima e completa condivisione delle motivazioni che hanno portato il Direttore Artistico».
Il maestro Conti ritiene, infatti, che «senza la direzione artistica del M° Rendine non ci siano più i presupposti per poter continuare un lavoro di alto profilo artistico che ha reso il Teatro, in questi ultimi dieci anni, uno dei teatri di spicco del panorama musicale italiano».
Il direttore rimane altresì «profondamente colpito da quanto stia accadendo al Marrucino e dall'insensibilità della classe politica e dirigenziale che ha permesso di farsi sfuggire una figura a livello internazionale, come quella di Rendine, che ha creato il Teatro di Chieti».
E per il Marrucino fitte nubi all'orizzonte.
Potrebbero arrivare nuovi dimissioni del personale che lavora da anni all'interno della struttura.
Le dimissioni invocate dalla minoranza politica della città, ovvero quelle dell'assessore alla Cultura Di Cosmo, sembrano invece non arrivare.
19/12/2007 10.01

IL COMMISSARIO:«HO SOLO APPLICATO LE LEGGI»

Ed oggi è anche Maurizio Di Michele, commissario straordinario del Teatro a replicare alla lettera di dimissioni di Rendine dei giorni scorsi, dove Di Michele veniva ampiamente chiamato in causa.
«Il mandato, conferitomi dal sindaco lo scorso 2 agosto era finalizzato a rimettere ordine nell'Istituzione dal punto di vista amministrativo, contabile e finanziario per pervenire, entro il 31 dicembre “alla liquidazione dell' Istituzione e alla creazione di una Fondazione”», ricorda il commissario.
Di Michele spiega che «particolare attenzione avrei dovuto porre alla predisposizione del conto consuntivo del 2006, alla gestione dell'ultima parte del corrente esercizio finanziario del 2007, e alla preparazione del bilancio preventivo della Fondazione, relativo al 2008».

LA SITUAZIONE ECONOMICA

«La situazione economico-finanziaria dell'Istituzione che ho trovato», racconta ancora Di Michele, presentava «rilevanti disavanzi di amministrazione 2005 (circa €1.200.000) e 2006 (presunti € 1.100.000), senza contare gli enormi squilibri del corrente esercizio del 2007, dovuti a minori e/o a mancate entrate e a maggiori spese, oltre al fatto che anche nel periodo gennaio-luglio 2007 non sono state versate le ritenute IRPEF, per un importo di circa € 240.000».
Di Michele assicura di aver perseguito «il risanamento economico dell'Istituzione, con una politica di estremo rigore e senza alcun aspetto di carattere personale nei confronti di chicchessia, tanto meno del Maestro Rendine».
Ma la situazione era comunque quella che era, ovvero un semi disastro.

«HO APPLICATO SEMPLICEMENTE LE REGOLE»

«I contratti, soprattutto quelli degli artisti, venivano normalmente stipulati al netto. Ho disposto che questa prassi non venisse più seguita». Per quanto riguarda il compenso percepito dal Maestro Rendine, secondo Di Michele «almeno negli ultimi cinque anni, non era conforme al contratto stipulato, in quanto superiore di molte migliaia di euro l'anno. Ho provveduto quindi a far rettificare la parcella presentata, per il trimestre luglio-settembre di quest'anno, riconducendola all'importo contrattuale».
«Il Direttore artistico», precisa ancora Di Michele, « ha avviato il progetto “rete abruzzese per lo spettacolo” assumendo personale, da agosto a novembre, senza alcun impegno di spesa, ciò che non è consentito dalle regole di contabilità pubblica, come sempre ho ripetuto».
«La contrattualizzazione del personale artistico e non, come più volte ribadito a tutti, è avvenuta fino al 31.12.2007 per l'ovvia ragione giuridica e formale che in tale data scade il mio mandato di commissario».

«PER IL 2006-2007 QUASI TUTTI PAGATI»

Di Michele chiude con altre precisazioni: «per la passata stagione 2006-2007, gli artisti sono stati quasi tutti pagati in questi giorni. Ho rinviato alle ditte interessate soltanto le fatture per forniture senza alcun impegno di spesa, centinaia di fatture relative al 2005, 2006, 2007 non potranno invece essere pagate per carenza di fondi, a causa della disastrosa situazione economico-finanziaria già evidenziata».

RISCALDAMENTO E SCELTE ARTISTICHE

«Non ho mai interferito in alcun modo sulle scelte artistiche», assicura Di Michele, «non di mia competenza. Per quanto riguarda il riscaldamento ho sempre e soltanto cercato di razionalizzare i consumi, soprattutto nelle zone collegate direttamente al Teatro, quando lo stesso non veniva utilizzato, perchè ci sarebbe stato un enorme incremento di spesa. Proprio per favorire un risparmio energetico e quindi economico, il Maestro Rendine è stato cortesemente invitato non a ridurre le prove, ma semplicemente ad anticiparne l'orario, per quanto possibile, in modo da sfruttare al massimo anche il calore erogato durante le ore di ufficio».
Per la altre «affermazioni e giudizi gravi e gratuiti nei miei confronti», Di Michele ha deciso di tutelarsi in altre sedi.

19/12/2007 11.47