Autotrasporto. La Confartigianato spiega cosa cambierà per la categoria

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. «Siamo soddisfatti dell’esito di questa vertenza perché siamo riusciti ad ottenere dal Governo il riconoscimento dell’80% delle nostre aspettative. E' un accordo positivo sia sul fronte economico sia sul fronte normativo: oltre a destinare risorse al nostro settore, introduce norme sui contratti che gli autotrasportatori italiani chiedevano da più di 10 anni».
Il Presidente di Confartigianato Trasporti Pescara, giudica in particolare positivi i seguenti punti dell'intesa: l'obbligatorietà di stipulare contratti che tengono conto dell'andamento dei costi del gasolio, dell'assicurazione, dei pedaggi e dell'usura dei mezzi; l'introduzione della tariffa minima anti-dumping per la tutela della sicurezza e della legalità; l'inserimento delle norme sulla sterilizzazione dell'Iva sul gasolio da autotrazione a partire dall'1 gennaio 2008, facente base ad un costo del barile del petrolio pari a 65 dollari; l'istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri di un Tavolo tecnico sull'Autotrasporto, nell'ambito del quale si decideranno tutte le politiche per il settore.
«Si tratta di una modalità innovativa di concertazione», ha detto, «finalizzata a prevenire i conflitti. In questo modo non saremo più costretti ad arrivare ad una protesta come quella dei giorni scorsi che si è purtroppo resa inevitabile dopo che le Organizzazioni degli Autotrasportatori avevano chiesto di essere convocate dal Governo più di otto mesi fa».
«Sui costi per il Paese derivanti dalla nostra iniziativa - aggiunge Canale - dico che siamo pronti a scusarci, ma chiediamo solidarietà ai cittadini italiani perché abbiamo agito in nome della salvaguardia dei diritti dei nostri dipendenti e della sopravvivenza delle loro famiglie».

LE RISORSE AGGIUNTIVE DELLA LEGGE FINANZIARIA 2008
PER GLI AUTOTRASPORTATORI

In particolare, si prevede la proroga al periodo di imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007 della deduzione forfetaria delle spese non documentate, per uno stanziamento di ulteriori 120 milioni di euro.
Inoltre sono stanziati 75 milioni di euro da utilizzare per la compensazione dei versamenti effettuati nel 2008 con le somme versate nel periodo di imposta 2007 a titolo di contributo al Servizio Sanitario Nazionale sui premi di assicurazione.
Gli autotrasportatori hanno ottenuto che a queste risorse si aggiungano 20 milioni nell'anno 2009 e 20 milioni nell'anno 2010 per finanziare il fondo di riforma dell'autotrasporto.
Altri 30 milioni di euro sono stati ottenuti per aumentare lo stanziamento, per l'anno

2008, a favore della riduzione dei pedaggi autostradali.
Inoltre nella Finanziaria si prevede che gli autotrasportatori potranno fruire dei benefici derivanti dall'applicazione delle norme in materia di riduzione dell'accisa sui carburanti per effetto del maggior gettito Iva derivante dall'andamento del prezzo del greggio in euro. La quantificazione di questo intervento dovrà essere accertata dal Ministero dell'Economia ma si ipotizza che possa aggirarsi sui 200-300 milioni di euro di extragettito accumulati dalla presentazione del Dpef ad oggi.
La Legge Finanziaria contiene anche l'avvio della riforma per l'accesso al mercato a partire dal prossimo anno.
Le imprese che intendono esercitare la professione di autotrasportatore dovranno rispettare requisiti di onorabilità, capacità finanziaria e professionale e dovranno essere iscritte all'Albo degli autotrasportatori per conto di terzi. Per ottenere il permesso avranno tre possibilità: 1) dovranno aver acquisito, per cessione di azienda, altra impresa di autotrasporto; 2) oppure aver comperato l'intero parco veicoli, di categoria non inferiore ad euro 3, da un'altra impresa che cessa l'attività di autotrasporto per conto terzi; 3) o aver comprato e immatricolato veicoli (sempre Euro3) da soli o in associazione, mettendo insieme una flotta con massa complessiva di almeno 80 tonnellate a pieno carico.

NASCONO I CONTRATTI DI RIFERIMENTO

Per quanto riguarda il contratto del trasporto, l'intesa con il Governo introduce l'adozione di schemi di contratto di riferimento per tutti i diversi tipi di rapporto tra vettore e committente.
Una cosa nuova.
Con l'aggiunta che per i contratti continuativi, quindi per i grandi contratti, le aziende che forniscono il servizio devono avere la proprietà almeno del 30% dei veicoli.

OSSERVATORIO SUI COSTI DI TRASPORTO E TARIFFA MINIMA ANTI DUMPING

Collegata al contratto di riferimento, è stata ottenuta la costituzione, presso la Consulta dell'Albo degli Autotrasportatori, di un Osservatorio sull'andamento dei costi del trasporto, che produrrà report trimestrali sull'andamento dei costi del gasolio, dell'assicurazione, dei pedaggi, ecc.
In tal modo, tramite l'Osservatorio, si potrà stabilire una tariffa minima anti-dumping per la tutela della sicurezza e della legalità.

PIU' CONTROLLI CONTRO L'ILLEGALITA' E SUI VETTORI STRANIERI

Altri punti dell'accordo riguardando modalità e qualità dei controlli su strada.
Altro aspetto controverso della vertenza degli autotrasportatori riguardava le modalità di accesso al mercato.
Esisteva una proposta del Ministero che le Associazioni non avevamo accettato e, alla fine, il Governo ha recepito la proposta degli autotrasportatori. In pratica, il Ministero dei Trasporti voleva permettere l'accesso al mercato del trasporto solo alle ditte in possesso di più di 2 mezzi, precludendolo all'imprenditore individuale monoveicolare.
«Abbiamo scongiurato questo pericolo – fa rilevare Canale - e abbiamo ottenuto che l'imprenditore con un solo camion possa cedere la sua azienda e l'imprenditore individuale può entrare sul mercato e acquistare l'azienda di chi la cede».

L'accordo garantisce anche la certezza della disponibilità delle risorse al Comitato centrale dell'Albo degli autotrasportatori. «In questo modo – commenta Canale – lo abbiamo difeso dall'aggressione, avvenuta negli ultimi 3 anni, dei cosiddetti decreti “taglia-spese” che hanno portato via molti dei fondi che la categoria ha versato al Comitato centrale dell'Albo che lavora solo per la categoria del trasporto. Questa norma ci garantisce che, a partire da questa Finanziaria non saranno più effettuati tagli ai fondi dell'Albo. Inoltre l'accordo prevede che il Comitato è confermato nella funzione di rappresentanza della categoria dell'autotrasporto merci»

18/12/2007 12.04