A Chieti esame non invasivo delle malattie delle coronarie

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Presso l'Ospedale «SS. Annunziata» di Chieti è ora possibile eseguire un esame chiamato «Ecocardiogramma da sforzo» che va ad ampliare l'offerta diagnostica non invasiva delle malattie cardiovascolari. Il Policlinico teatino – spiegano i medici dell'Unità operativa di Cardiologia Universitaria – è l'unico centro a praticare tale esame in Abruzzo.
L'ecocardiografia da stress fisico è un esame ecocardiografico eseguito durante esercizio fisico svolto dal paziente mediante un apposito letto-ergometro, cioè una bicicletta in cui il paziente esegue uno sforzo fisico in posizione orientabile.
La tecnica si è progressivamente diffusa nei migliori centri cardiologici al mondo negli ultimi 15 anni, in quanto di grande sicurezza e con costi competitivi con altre tecniche per la diagnosi di ischemia miocardia inducibile.
A cosa serve?
«Quando le arterie coronarie (le arterie del cuore) sono stenotiche (ristrette) a causa dell'aterosclerosi (la malattia che porta alla formazione di "placche" nella parete dell'arteria)», spiegano alla Asl, «il flusso di sangue al cuore è spesso sufficiente a una buona funzione (contrazione) in condizioni di riposo, ma diviene insufficiente durante uno sforzo. In queste condizioni le zone di cuore servite dal vaso malato si contraggono meno o addirittura si fermano. Ecco quindi che l'ecocardiogramma condotto durante lo sforzo consente di evidenziare alterazioni della contrattilità dei segmenti cardiaci vascolarizzati da coronarie malate. Queste anomalie delle contrazione possono accompagnarsi a segni elettrocardiografici o a sensazione di dolore toracico, ma non raramente sono il primo e unico segno di sofferenza cardiaca».
A chi si rivolge
« A pazienti con sospetta malattia coronarica nei casi in cui un tradizionale elettrocardiogramma da sforzo non sia interpretabile (ad esempio per anomalie della conduzione elettrica cardiaca) o risulti dubbio (spesso, ad esempio, in donne giovani con dolori atipici). Più raramente a pazienti con valvulopatia in cui esistano dubbi riguardo alla gravità del vizio valvolare per valutare il comportamento della valvola e del muscolo cardiaco durante sforzo; a pazienti con ipertensione polmonare da sforzo e con miocardiopatia ipertrofica ostruttiva con gradiente dinamico».
Il test viene eseguito a livello ambulatoriale, previa prenotazione tramite il Centro unico di prenotazione (tel. 800324632), dai medici dell'unità operativa di Cardiologia Universitaria diretta dal professor Raffaele De Caterina. Cardiologo responsabile dell'esecuzione del test è il dottor Francesco Iachini-Bellisarii.

A PESCARA NASCE LA STROKE UNIT

Nasce all'ospedale Santo Spirito l' unita operativa Stroke Unit diretta dal dottor Armando Mancini. Si tratta di un centro di terapia per le malattie cerebrovascolari acute, dove assistere i malati con ictus onde poterli sottoporre tempestivamente ad un protocollo diagnostico completo ed alla terapia più adeguata.
«Dall'approccio globale e qualificato al malato colpito da ictus cerebrale, infatti», spiega Mancini,«dipende tutta l'evoluzione del quadro patologico, e solo un intervento tempestivo, globale e coordinato nel tempo consente l'optimum dei risultati. Va infatti ricordato che l'ictus cerebrale rappresenta una delle patologie più frequenti, collegata ad alto rischio di morte e di disabilità residuale medio-grave».


18/12/2007 8.53