Discarica di Bussi, commissione approva. In arrivo 120 mln di euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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BUSSI. L'ottava commissione della Camera dei deputati ha approvato ieri all'unanimità una risoluzione con la quale impegna il Governo a sostenere, sul piano tecnico e finanziario, le iniziative dirette a continuare la ricerca di altri siti inquinati e a rafforzare la sorveglianza e il monitoraggio lungo tutta l'asta fluviale del Pescara. E i sindacati chiedono maggiore attenzione sulla vertenza del Polo Chimico. LE POLEMICHE DELLO STUDIO COMMISSIONATO DA DE DOMINICIS COSTATO 200MILA EURO
La risoluzione approvata ieri fa riferimento alla scoperta, nei mesi scorsi, delle due discariche abusive nella zona di Bussi sul Tirino, nelle quali risultano stoccate complessivamente quasi 500 mila tonnellate di rifuti pericolosi e tossici.
A dare notizia dell'approvazione è stata l'onorevole Pina Fasciani. Della commissione fanno parte gli onorevoli Realacci, Acerbo, Fasciani, De Angelis, Pedulli, Camillo Piazza, Pelino, Stradella.
Per lo smaltimento delle circa 480/500 mila tonnellate di rifiuti tossici rinvenuti, si legge nel documento, «si stima un impegno economico di circa 100/120 milioni di euro».
Con la risoluzione si impegna il governo, inoltre, ad assumere ogni possibile iniziativa di stimolo e di sollecitazione nei confronti delle istituzioni territoriali, affinchè sia attivato, accanto al tavolo tecnico già operante, un tavolo politico-istituzionale per la definizione di scelte e di interventi il più possibile condivisi, nonchè per la tutela del diritto fondamentale dei rappresentanti delle comunità locali (sindaci) e di tutti i cittadini (comitati) ad essere informati e a partecipare ai procedimenti decisionali. Inoltre saranno assunte, nell'ambito delle proprie competenze, «tutte le iniziative volte a fronteggiare tanto l'emergenza ambientale quanto l'emergenza idrica».
Con la risoluzione si chiede al Governo di completare con urgenza il procedimento attualmente in corso per la perimetrazione dell'area inquinata per il suo inserimento fra i siti di interesse nazionale del Programma di bonifica del Ministero dell'ambiente, compresa l'area di Colle Sant'Angelo, nella quale si trovano i pozzi idrici dell'asta del fiume Pescara garantendo una dotazione finanziaria per la messa in sicurezza e bonifica.

«MANTENERE LA VOCAZIONE INDUSTRIALE DI BUSSI»

La risoluzione chiede inoltre di «salvaguardare la vocazione industriale e le prospettive occupazionali del polo chimico di Bussi» e a sostenere «ogni iniziativa utile ad attrarre nuovi investimenti e nuove iniziative, per lo sviluppo tecnologico delle produzioni connesse ai più recenti sviluppi della chimica compatibile con uno sviluppo sostenibile (produzioni di nuovi materiali da prodotti naturali, eccetera), atti a non influire negativamente sul patrimonio ambientale e sulla pubblica salute e incolumità».
Verrà probabilmente promosso anche uno studio sui rischi ambientali e un'indagine epidemiologica sulle condizioni di salute degli abitanti delle aree interessate dai gravi fenomeni di inquinamento in questione. Nel documento approvato dalla commissione della Camera si sottolinea inoltre come da questo momento si applicherà «il fondamentale principio di "chi inquina paga"».

SINDACATI: «BISOGNA RILANCIARE LA VERTENZA OCCUPAZIONALE»

Sull'altro fronte c'è la questione della vertenza del polo chimico di Bussi sul Tirino (Pescara). E' questo l'obiettivo di Cgil, Cisl e Uil che oggi pomeriggio (ore 14.30) incontreranno gli assessori regionali Valentina Bianchi e Fernando Fabiani, il commissario del comune di Bussi, Giuliano Lalli, ed i rappresentanti dell'amministrazione provinciale di Pescara, per discutere della questione.
«La situazione del polo chimico è sempre più delicata», hanno spiegato oggi i sindacalisti della triplice annunciando l'incontro. Sono in corso di dismissione, infatti, la linea cloro e la linea clorometani.
Le due linee interessano circa cento lavoratori diretti e 63 indiretti del settore metalmeccanico che non potranno godere degli ammortizzatori sociali perchè dipendenti di aziende con meno di 15 addetti.
A questo si aggiunga che la Degussa ha deciso di non investire più a Bussi, dove era previsto un intervento da 22 milioni di euro.
Insomma, ha detto Nicola Primavera della Cgil, «si smantella quello che c'è e nello stesso tempo altri decidono di non intervenire perchè ritengono che Bussi non sia più un'area strategica».
Alla luce di queste ultime notizie i rappresentanti dei lavoratori si dicono allarmati e chiedono che gli enti locali intervengano per favorire la cassa integrazione in deroga ai lavoratori delle linee produttive in dismissione.
La questione del polo chimico abruzzese è stata inserita anche tra i punti da discutere a gennaio nel corso di un incontro con il governo sulle varie vertenze esistenti in Italia nel settore.

14/12/2007 9.53

LE POLEMICHE DELLO STUDIO COMMISSIONATO DA DE DOMINICIS COSTATO 200MILA EURO

Ed oggi l'annuncio del presidente della Provincia di Pescara, De Dominicis, di uno studio commissionato all'università D'Annunzio che avalla la costruzione dell'insediamento del “parco industriale” che prevede gli investimenti del gruppo marchigiano Orim.
«Trovo invece francamente piuttosto preoccupante l'atteggiamento del Presidente della Provincia di Pescara sul caso Orim e anche, più in generale, sul piano che avrebbe elaborato con la Facoltà di Economia e l'”Osservatorio della chimica”», commenta Maurizio Acerbo, deputato di Rifondazione.
«Non mi pare possibile», ha detto Acerbo, «continuare a operare come se i problemi ambientali non esistessero e ad elaborare proposte con le imprese in tavoli che non vedono la presenza delle associazioni ambientaliste. Attendo di leggere lo studio costato 200.000 euro per capire quanto siano state approfondite le tematiche relative all'ambiente e alla salute e quali esperti siano stati coinvolti».
«L'Abruzzo non ha bisogno di apprendisti stregoni ed occorre evitare gli errori del recente passato. Appare poi schizofrenico», ha concluso Acerbo, «l'atteggiamento degli amici del PD che a Ortona chiedono di approfondire giustamente gli aspetti relativi all'impatto ambientale del Centro Oli, mentre in provincia di Pescara De Dominicis continua a proporre con disinvoltura interventi che meriterebbero maggiore cautela».
14/12/2007 15.48
[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=orim+bussi&mid=6&action=showall&andor=AND]TUTTO SUL CASO DELLA ORIM[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=DISCARICA+bussi&mid=6&action=showall&andor=AND]TUTTO SULLA DISCARICA TOSSICA DI BUSSI[/url]