Autotrasporto, «è finita la benzina»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Autotrasporto, «è finita la benzina»
LA PROTESTA ED I DISAGI. L'allarme era nell'aria e pare che si sia arrivati al capolinea. Secondo la Fegica Cisl in Abruzzo l'80% dei distributori è già chiuso, perché a secco di carburanti per il mancato rifornimento di benzina e gasolio a causa dello sciopero degli autotrasportatori.
Secondo l'organizzazione, inoltre, quando il fermo terminerà ci vorranno almeno 48 ore perché la situazione torni alla normalità.
Una richiesta danni per le perdite subite a causa delle mancate consegne di alimenti deperibili come latte, carne, frutta e verdura è in corso di valutazione da parte degli uffici legali. L'ha annunciata la Coldiretti in riferimento ai blocchi stradali.
Dalla tarda mattinata di oggi si sono registrati i primi disagi per gli automobilisti, per la mancanza di benzina, in alcuni distributori del centro cittadino.
Nel pomeriggio oltre il 60 per cento delle stazioni di servizio, ha esposto i cartelli per segnalare l'
esaurimento delle scorte.
I pochi distributori ancora in funzione sono stati letteralmente presi d'assalto dagli automobilisti che hanno causato ingorghi, code e rallentamenti nel traffico veicolare.
Il primo carburante esaurito è stata la benzina. A seguire, poi, anche il gasolio.
Gli automobilisti hanno fatto ricorso alle scorte dei distributori periferici della città e dei centri vicini. Secondo le ipotesi dei gestori, già da domani, non dovrebbe essere disponibile nessun tipo di carburante in quanto lo sciopero terminerà venerdi prossimo Si profilano per la categoria gravi danni economici e la chiusura forzata per inattività.
I sindacati chiedono un intervento urgente del Governo «per porre fine a questa situazione di emergenza».
Forte allarme anche nel settore degli alimentari. La Fiesa, la Federazione degli alimentaristi di Confesercenti denuncia le prime defezioni nella consegna delle merci. Sono a rischio le forniture per gli alimentari deperibili, cominciano a scarseggiare latte, formaggi verdure, frutta e carni.
«Si calcola che le scorte siano sufficienti fino a sabato - ha dichiarato il presidente di Assomacellai Gianpaolo Angelotti - anche perché di ora in ora cresce l'incertezza sulle forniture. La situazione rischia di diventare insostenibile già a partire da giovedì».
Il Governo, intanto, potrebbe avviarsi verso la precettazione.

LA BAULI FERMA I PANETTONI, LA FIAT LE MACCHINE

A causa del blocco dei Tir già da ieri la Bauli ha dovuto sospendere la produzione lasciando in libertà i lavoratori dei suoi 5 stabilimenti, in particolare quello di Verona dove lavorano 800 operai e vengono prodotti pandori e panettoni. Il fermo della produzione di Bauli è comune ad altre aziende dolciarie che proprio in vista del Natale lavoravano a pieno regime.
Nei soli stabilimenti automobilistici del gruppo, la Fiat ha messo in libertà oltre 17.000 lavoratori. Il mancato arrivo delle merci a causa dello sciopero degli autotrasportatori ha costretto infatti Fiat Group Automobiles a sospendere la produzione.
Dalle 14 di oggi, è stato infatti bloccato per primo lo stabilimento Fiat di Mirafiori a causa del mancato arrivo delle forniture per lo sciopero degli autotrasportatori

11/12/2007 18.22

LA SITUAZIONE ALLE 12 NEL TERAMANO

Distributori quasi tutti a Teramo e nelle frazioni, così come nei centri principali della provincia, presidi ai quattro caselli autostradali dell'autostrada A-14 rinforzati.
Rimane critica la situazione nellarovincia di Teramo.
Secondomolte agenzie di informazione l'assalto di ieri alle pompe di benzina ha determinato l'esaurimento delle scorte e i gestori hanno quasi tutti chiuso,
esponendo i cartelli in cui si avverte dell'impossibilità di
rifornimenti.
E in ogni distributore che invece ha ancora qualche goccia di carburante le file sono lunghe anche oltre 100 metri.
Fluida e sotto controllo viene definita dalla sala operativa della Polstrada di Teramo la situazione ai caselli di Pineto-Silvi, Roseto, Giulianova-Mosciano e Val Vibrata.
In quest'ultimo caso nelle prime ore del mattino è aumentato il numero dei Tir che stazionano alla rotatoria di ingresso: adesso sono circa una trentina. Le conseguenze sul traffico sono sensibili ma il transito è permesso sul tracciato autostradale.
A Mosciano i mezzi pesanti sono posizionati nei pressi del nucleo industriale e dunque il riflesso sulla circolazione è meno importante.
Lunga fila di Tir anche al casello di Chieti dell'autostrada.
Nella mattinata si sono svolte in tutte le prefetture riunioni per fare il punto della situazione.

BENZINAI FAIB, RETE DISTRIBUTORI A SECCO

«Al momento tutti i distributori della rete ordinaria sono a secco salvo rare eccezioni». E' quanto spiega Martino Landi presidente Faib, una delle tre
organizzazioni di categoria dei gestori.
«In autostrada si rischia la paralisi», prosegue Landi spiegando che «é preoccupante la situazione dei blocchi stradali che impediscono il rifornimento e l'uscita delle autobotti dai depositi. La nostra categoria sta subendo perdite ingenti con la chiusura forzata dei distributori e chiede un intervento
urgente al governo perché sia ripristinata la corretta circolazione dei veicoli: la situazione che si è venuta a creare - ha concluso il presidente Faib - richiederà alcuni giorni per tornare alla normalità anche dopo la fine dello
sciopero».

12/12/2007 12.34