Bussi. De Dominicis e Lalli incontrano i vertici della Fassa Bortolo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Riprendendo l' invito lanciato da Marcello Chella, ex sindaco di Bussi sul Tirino, di non disperdere il lavoro fin qui fatto per l'insediamento industriale, Giuseppe De Dominicis, presidente della Provincia di Pescara, e Giuliano Lalli, commissario prefettizio, oggi sono volati a Treviso dove hanno incontrato Paolo Fassa, Presidente dell' azienda di materiale per l'edilizia Fassa Bortolo.
Nonostante la giunta comunale sia caduta, infatti, continua il lavoro per la realizzazione di un impianto industriale che comporterà un investimento di 170 milioni di euro per 250 nuovi posti con prospettive di lavoro per i prossimi 60 anni.
Questa sarà una garanzia importante per i 160 lavoratori della Solvay che stanno perdendo il posto di lavoro (fine dicembre) per la chiusura degli Impianti Cloro-Soda e Cloroderivati.
«All'azienda», ha spiegato De Dominicis, «abbiamo offerta tutta la disponibilità mia e del commissario Lalli, per favorire i progetti in cantiere e per valutare possibili insediamenti. L'azienda - prosegue De Dominicis- ha accolto positivamente la nostra disponibilità e ha ribadito la volontà di mantenere in piedi i propositi mostrati fino ad oggi. Ci siamo lasciati - conclude – con l' impegno di avere nuovi contatti».
È già stato redatto da Fassa Bortolo un progetto di fattibilità, consegnato al Comune, che ha evidenziato le difficoltà di localizzazione sul sito industriale di Bussi Officine per mancanza di spazio immediatamente disponibile e per i noti motivi di contaminazione delle aree.
Sono stati individuati altri siti idonei alla localizzazione degli impianti e Fassa sta operando per la loro acquisizione.

11/12/2007 11.06