Celano: il Mega centro commerciale è in mano a una banca

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Celano: il Mega centro commerciale è in mano a una banca
CELANO. Nuovo colpo di scena in una tormentata storia che sembra senza fine. La Iniziative commerciali del mediterraneo srl, la società che a Celano deve realizzare lo "Shopping global center della Marsica", è finita, almeno per il momento, in mano alla Unicredit banca d'impresa spa.
Guardiamo i dettagli di questo ultimo colpo di scena. Il 19 luglio di quest'anno, Venceslao Di Persio, socio unico della Iniziative commerciali, cede tutte le sue quote (valore 900mila euro) alla Sviluppo Valle della Marsica, una srl di soli 10mila euro di capitale sociale.
Quest'ultima società (anch'essa inattiva), risulta costituita ad Ancona solo pochi mesi prima dell'acquisto, il 4 giugno 2007.
L'oggetto sociale spazia dalle attività immobiliari alle agenzie di viaggio, i soci sono Grandoni Dario e Pedrotti Roberto. I due soci il
19 luglio - lo stesso giorno in cui la Sviluppo Valle della Marsica acquista il 100% delle quote della Iniziative commerciali - cedono tutte le quote della Sviluppo Valle della Marsica srl alla Unicredit banca d'impresa spa, tipo di diritto: Pegno.
Ricapitolando: la Unicredit, attraverso la Sviluppo Valle della Marsica srl, controlla il 100% delle quote della Iniziative commerciali del mediterraneo srl, la società che a Celano vuole realizzare il famoso Mega centro commerciale. Questa almeno è la situazione al 15 ottobre 2007.
Ma proviamo a ripercorrere la travagliata storia di questo Centro commerciale, annunciato per la prima volta alla stampa nel giugno 2005.
In quell'occasione il sindaco Piccone disse che «entro ottobre [2005, ndr] sarà aperto il cantiere».
Il Centro ancora non si vede ma, nel maggio scorso, si è tenuto anche un consiglio comunale straordinario: «un progetto al quale l'amministrazione comunale crede molto - affermò il sindaco, nel frattempo diventato anche senatore - e che di sicuro manterrà le promesse occupazionali».
Nella occasione, fu ripresentato il progetto: superficie 170mila metri quadrati (37mila coperti), 400 posti di lavoro, investimento 60 milioni di euro, apertura cantiere autunno 2007. Dopo il consiglio - manco a dirlo - fiesta in piazza con musica, birra e panini per tutti. Olè!
Porchetta a parte, proviamo a vedere lo sviluppo abnorme degli ipermercati.

A CELANO 4,4 MQ DI CENTRO COMMERCIALE A PERSONA

Per ogni famiglia, in Abruzzo, esiste 1 mq riservato alla grande
distribuzione: è già un record. A Celano, solo con il nuovo ipermercato, la media sale a 4,4 mq: qualcosa non quadra.
Senza entrare nel merito della convenienza economica di questa impresa, ricordiamo che per realizzare un ipermercato di queste dimensioni sono necessari almeno altri due elementi: un imprenditore che mette i capitali; una pubblica amministrazione che delibera degli atti.
Il Comune di Celano si è attivato (forse anche troppo) per quanto di sua competenza: accordi di programma, varianti urbanistiche, espropri di terreni per pubblica utilità, autorizzazioni e istruttorie varie ecc...
Non è altrettanto chiaro, invece, il ruolo del privato e i rapporti con gli enti pubblici: il continuo modificarsi degli assetti societari non contribuisce, di certo, a fare chiarezza.
Proviamo comunque a districare la matassa. A proporre nel 2005 il progetto al Comune non fu una catena di supermercati ma alcune società collegate tra loro e tutte provenienti da Palermo (Omnia trade consulting srl, Iniziative commerciali del Mediterraneo srl, Marketing & Sviluppo sas) e con un capitale complessivo certamente insufficiente a realizzare il progetto.
Alla fine, la proponente rimane la Iniziative commerciali del Mediterraneo srl.
Costituita a Palermo nel 2004 con un capitale di 100mila euro (socio unico Omnia trade consulting, amministratore Pietro Polisano), trasferisce la sede ad Avezzano via Mazzini 151, aumenta il capitale a 900mila euro e nell'autunno 2006 Venceslao Di Persio diventa socio unico.
La società, comunque, è tutt'ora inattiva.
Dal 26 settembre 2006 il consiglio d'amministrazione è così composto:
Luigi Ciaccia; Venceslao Di Persio; Mario Tortora; Rosanna Pallotta; Antonino Scalisi.
Alcune altre curiosità: Ciaccia, cognato del sindaco Piccone, è anche presidente dell'Aciam. Di Persio è anche socio della Rivalutazione Trara srl insieme a Aracu e Ermanno Piccone (papà del senatore e sindaco Filippo); esponente regionale di FI, compare nell'elenco dei massoni italiani e, insieme ad Aracu, anche nel Comitato giochi del Mediterraneo.
Tortora è anche amministratore della Esseci srl (società di Aracu che ha quote nella Rivalutazione Trara). Scalisi figura anche nella Marketing & Sviluppo, nella Omnia trade consulting srl ed Engineering & Business consulting srl (le società che proposero il progetto al comune di Celano). Questo consiglio d'amministrazione - infine - rimane in carica anche dopo che il socio unico Di Persio ha venduto tutte le sue quote alla Sviluppo valle della Marsica (società che, a sua volta, è nelle mani della Unicredit banca d'impresa spa).
Tutto lascia prevede che - prima di trovare la merce sugli scaffali del centro commerciale di Celano - ne vedremo ancora delle belle.

Angelo Venti
www.site.it

07/12/2007 10.40